LaRecherche.it
Scrivi un commento
al testo di Giuseppe Paolo Mazzarello
|
|||
|
Dante si iscrisse all’Arte dei medici e degli speziali di Firenze prima del 1295, prima dei trent’anni di età. Nel XXI canto della prima cantica della Divina Commedia, si immedesima negli assediati di Caprona, che egli stesso aveva visto sfilare nel 1289 davanti ai conquistatori del loro castello ai quali si erano arresi, con qualche comprensibile apprensione. Riscriviamo qualche verso aggiornato con variazioni sul tema: “Di quella terra fornita di medici di famiglia, tra i barattieri qualcuno c’era poi finito, quelli che un no diventa un sì pur che si piglia. Così vidi io già spaventati della mutua i dottori, quando uscirono patteggiati dai loro ambulatori, vedendo sé tra quanti li aspettavano là fuori. Andate, vecchi doc, andate per la vostra via: da una parte o dall’altra, scegliete dove andare; se vi guidassero Virgilio e Beatrice sarebbe un’opera pia.” |
|
Per commentare devi autenticarti |
|