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Calpurnia

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CALPURNIA
Storia Romana in atto unico di Paolo Giuseppe Mazzarello
-
Scena I
Ercolano, 60 aC. Filodemo di Gadara, Cesare.

FILODEMO Sei un uomo votato alla carriera pubblica.
CESARE Una voce mi chiama verso quella privata.
FILODEMO Le voci ci parlano con varia forza.
CESARE A volte mi giungono come rumori indistinti.
FILODEMO Cosa ti dicono questi rumori?
CESARE Sii uomo.
FILODEMO In Latino si dice vir.
CESARE Tu vivi in casa del mio futuro suocero.
FILODEMO E' una casa spaziosa ed accogliente.
CESARE L'ho pensato anch'io.
FILODEMO Non hai deciso di fare ciò che faccio io.
CESARE Farò il console e dopo di me lo farà mio suocero.
FILODEMO Farai anche il marito.
CESARE Farò varie cose.
FILODEMO Temo di si.
CESARE Filodemo, torneremo ad incontrarci.
FILODEMO Gli uomini s'incontrano sempre. Per ora, mi devi cento sesterzi della
seduta odierna.
CESARE Pago volentieri per l'ottima parresia.

Scena II
Roma, 59 aC. Cesare, Cicerone, altri senatori.

CESARE Padri coscritti, un uomo non deve sempre essere in guerra. I legionari che
Pompeo ha condotto alla vittoria in terre lontane hanno bisogno di una
terra vicina.
CICERONE I legionari non hanno la cura per le messi che hanno gli operatori
professionali.
CESARE Sulle terre gli operatori sono sempre meno e, con la mia legge, voglio
avvicinare alla terra chi se lo è meritato.
CICERONE I tribuni del passato, i Gracchi, fomentarono discordie volendo
distribuire la terra a tutti i costi.
CESARE Pagarono per la loro determinazione.
Ora datemi la vostra approvazione.
SENATORI Sia messa in votazione ai Comizi la Lex Agraria Iulia.
CICERONE Così Clodio, con i suoi elettori prezzolati, la farà facilmente approvare.
CESARE Come se fosse l'unico. Questa tendenza s'insinua nelle istituzioni. La
natura mi porta a perseguire con tutti i mezzi, anche troppi, gli obiettivi.
E' però ineluttabile il corso della storia.

Scena III
Calpurnia, Cesare.

CALPURNIA Una ragazza vuole essere sempre al centro della storia col suo ragazzo. Con
te, si è al centro della storia ma non della nostra storia.
CESARE Disperdere, disseminare, intendere il centro di una circonferenza sempre più
grande: sembra la mia vita.
CALPURNIA Hai difeso con successo mio padre dalle accuse di concussione. Lui ti ha
procurato i voti dei Populares per essere eletto console, contando di esserlo
lui stesso l'anno prossimo. Ha contato sul fatto che io fossi già tua moglie.

CESARE L'anno prossimo non sarà solo quello del consolato di Pisone Cesonino ed Aulo
Gabinio. Sarà l'anno della mia partenza come proconsole della Gallia. Starò
via a lungo,combatterò senza odio ma non sarà facile che i popoli comprendano
presto e bene l'esigenza di sottomettersi. Sto leggendo Arato, che nacque in
quella Soli terra di pirati ma rifulse di luce ispirata. Sui suoi versi di
iatrikà ho cercato l'interpretazione dei miei disturbi. Egli dovette andare a
Pella presso il re Macedone, in cerca di ospitalità per il
suo genio. Esso si espresse ancora in versi nei 'Fenomeni' ed io attendo alle
prognoseis.Scrutiamo i segni che precedono il mutare del tempo.

Scena IV
Gallia, 55 aC. Cepione, Cesare, Turdo, Arato, Dentra, Albina.

CEPIONE Siamo lieti che tu sia intervenuto al banchetto. La Gallia è un buon mercato
per i manoscritti e stiamo avviando la loro distribuzione.
CESARE Sarei lieto della tua benevola attenzione per i miei 'Commentarii De Bello
Gallico'.
TURDO Se vendessi un numero di copie pari a quello dei Galli accoppati, avresti
successo.
CESARE La storia accoppa, spesso e volentieri. I Galli hanno spesso compreso il loro
bene.
Quelli che non lo hanno fatto, desideravano essere accoppati di fatto.
ARATO Una tesi originale. Il saggio deve fare esercizio di virtù, più che di storia.
DENTRA Il nipote del vate di Soli è in partenza per Alessandria dove insegnerà
letteratura.
ALBINA Là vi è grande attesa per l'erede della tradizione classica.
CESARE Chissà che non ci si riveda ad Alessandria.
CEPIONE I Nervii ti dissero che sarebbero rimasti nei loro territori. Il capo dei
Senoni,Accone, era ribelle ma tuo prigioniero. Usipeti e Tencteri stavano
trattando la loro permanenza in nuovi territori.
TURDO Che fine pensate che abbiano fatto tutti costoro?
ALBINA Arato ci ha offerto un banchetto coi pesci in arrivo dalla Provenza.
DENTRA Ho preparato pozioni ed impiastri per lui. Conforteranno il suo soggiorno in
Egitto.
CESARE Vorrei confortare il vostro soggiorno in questo mondo che non sempre ha
confortato il mio.
I Nervii dissero che avrebbero attaccato
chi si fosse troppo avvicinato.
Non avevano nessuna ragione di pensarlo
se non avessero già pensato di farlo.
Accone fu giustiziato ma i Galli presenti, che si offesero dicendosi
pacifici, erano ribelli quanto quel re dei Senoni. Usipeti e Tencteri non si
comportarono come chi è in cerca di casa ma come quello che ha deciso di
prendersela. Poiché aspettarono a lungo per realizzare il loro scopo, e mi
fecero aspettare a lungo, dovettero pentirsi sia di avere cattive intenzioni
che di avere usato male il tempo per dimenticarle.

Scena V
Roma, 51 aC. Azia, Gaio Ottavio, Ottavio Turino, alcuni addestratori.

AZIA Ti rivedo con gioia, figliolo, pure se magro ma con buoni muscoli.
GAIO OTTAVIO Figliolo, gli esercizi al campo ti hanno abituato alla convivenza ed
al sacrificio.
OTTAVIO TURINO Genitori, vi do il benvenuto in questa tappa dei movimenti estivi di
un giovane Romano.
AZIA Vedo tuttavia che il tuo equipaggiamento è scarso. Ti mancano vari
indumenti dei quali i tuoi genitori ti rifornirono.
OTTAVIO TURINO Erano nella mia borsa chiusa, che trovai poi aperta ed, in parte,
priva del suo contenuto.
AZIA Gli addestratori del campo dovrebbero addestrare al rispetto delle
borse chiuse.
GAIO OTTAVIO Chi addestrerà gli addestratori? Vuoi addestrarli tu,moglie?
Sta attenta a non finire addestrata.
ADDESTRATORI Vari indumenti dei ragazzi, da noi rinvenuti,
e presentati alle famiglie non furono riconosciuti.
Non erano di nessuno e non più di tutti,
così decidemmo che li avremmo distrutti.
AZIA E GAIO OTTAVIO Noi riconosciamo gl'indumenti di nostro figlio.
Se li avete distrutti, lo facciamo alla memoria.
OTTAVI TURINO Un riconoscimento postumo.

Scena VI
Calpurnia.

CALPURNIA (da sola) Cesare ritornerà dalla Gallia. Opera con successo per godere
della considerazione e della stima di tutti. Medita sua
moglie, rimasta nella casa del Pontefice Massimo, su di una
unità familiare che non vi è.
Iulia, figlia di Cesare, sposò Pompeo e soccombette durante il
parto.
Aurelia, madre di Cesare, cedette alla malinconia.
Curo la casa ed amo i gatti fieri nella loro indipendenza.
Sono tempi di grandi dipendenze, questi.
Permangono gl'impegni, manca l'entusiasmo.
Gli stimoli ingrandiscono la realtà,
si allontana la nostra giovane età.

















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