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Filippo Ape e un Santuario Genovese

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Nell'immagine: Per una 'Manifestazione' di Cielo sopra l'Altare (disegno di Filippo Ape)

‘Chiesa con facciata a bassorilievi del secolo XVI e cripta del secolo X (?) viene dichiarata monumento pregevole d’arte e di storia.’ Il 15 Luglio 1911 il Regio Ministro della Pubblica Istruzione redigeva questa nota sul Santuario di Nostra Signora delle Grazie al Molo di Genova. Filippo Ape, artista e studioso cittadino, pensa che l’analisi a mezzo di ‘carotatura dell’attuale pavimento della chiesa’ permetterebbe di ‘scoprire la quota originaria.’ I dubbi, però, non sono tutti qua. Sempre Ape, con una lettera al Rettore del 4 Dicembre 2009, apre il problema su di un viciniore locale. ‘Niente può negare l’esistenza della cisterna ma, io rimango dell’idea che sia esistito in loco o un sacello o la prima chiesa [..] Come si può pensare che elementi di tale pregio [le colonne] meritassero di finire immerse nell’acqua e nel buio? [..] Cosa può mai fare la parsimonia dei genovesi! [..] Un amico Professore mi parlava a proposito dell’area dei Fori Imperiali Romani. Egli mi diceva che vi erano sotterranee aree inesplorate ma che la sovrastante circolazione stradale era fin troppo difficile per pensare di scavare. Se ciò è accaduto a Roma, dove il Papa ha comunque assicurato San Pietro – Cappella Sistina – Mosè di Michelangelo, volete che non accadesse a Genova? Genovesi hanno interrato artistiche colonne che altri Genovesi hanno costruito ed eretto. Viene da pensare ad Alessandro Manzoni e, data l’ambientazione, potremmo chiederci se qui vale il detto Vox Populi Vox Dei o quando viene contraddetto. Insomma: le stesse colonne che reggevano un tempio estinto ora reggono una cisterna altrettanto estinta. I Genovesi non erano stati prodighi nel primo caso e parsimoniosi nel secondo. La Vox Dei va quindi distinta dalla Vox Populi. La prima è udita dall’artista che trova l’ispirazione e il committente per la sua opera. La seconda è ascoltata dalla massa dimentica del valore: nessuno difende più la testimonianza del genio. Quello che esce dalla porta, rientra dalla finestra. Ape ci ricorda un altro detto Latino: Ars Longa Vita Brevis. Ci saranno sempre belle colonne da riscoprire e faccende umane da dimenticare.

 Giuseppe Paolo Mazzarello - 07/05/2014 23:14:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Paolo Mazzarello » ]

E’ stata giustamente notata l’incerta comprensibilità del motto ’vox popili vox Dei’. L’ho citato per via di Manzoni. La prima volta don Lisànder (Manzoni) scrive che molti medici e pazienti (vox populi)non volevano credere che ci fosse la peste che invece c’era. La seconda volta, scrive che il pauroso don Abbondio - come molti a suo dire - lodava le virtù di un certo marchese ’new entry’ in luogo del famigerato don Rodrigo: vox populi alla quale egli mischiava la sua.Bisogna ascoltare meglio le voci di popolo, o ascoltarne di migliori.

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