LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di nadia sponzilli
Son morta sei volte

Son morta sei volte
una volta
non è questo che conta
macerie di padri
dissesti
tremava la terra
calore di cellule da dissodare
mutarsi
di vite ferite vessillo d’umana adempienza
l’essere femmina cammina
trecce nei campi, sul capo, nel pane
volute di fumo
roghi stregati
la salvia dentro la gonna
sipario
pregarsi divino incarnarsi
piume negli occhi
sguardi volano rasi
ora che sono pulita
intono il tamburo al mio cuore
scappate vili ricordi
le cosce possenti i piedi di roccia
tornare avrà quello sguardo
d’eterno sapere.

Nessun commento

Per commentare devi autenticarti