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Chiaritudine

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Non fu la madre, ma i suoi figli,
i più giovani, tra i primi virgulti,
non i primissimi: ancora acerbi
in un tempo più ostile.
E non fu la parola, ma un'idea
e la carne
che attraversò la lettera
e restò calore
d'una nuova luce. Poi
venne la madre, spoglia
delle vesti del tempo, nel tempo
dispiegò il chiaro intenso
d'una nuova bellezza
che d'antica radice
rifiorì l'Eterno
e nel grembo di voce
d'un'alba di luce
tutto trasfigurò
e rinnovò l'annuncio
nel cuore del mondo
la grazia e il peccato.
Tra grazia e peccato
riebbi nel mondo
il suono più vero
- più dolce -
d'un nome che nuovo
ridisse - per sempre - l'Amore.


22 Gennaio 2020

 Ferdinando Battaglia - 22/02/2020 12:11:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Caro Salvatore, non vi è forse in te una chiarezza simile a coloro che, pure in umiltà di fragili ossa, inseguono una luce che viene loro da una fede d’amorevole luce? Anche a te e perciò va il mio grazie, oltreché evidentemente per avermi donato la tua lettura ed il tuo commento.

 Salvatore Pizzo - 20/02/2020 00:28:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Non sono un credente, ma la bellezza di questi versi, dalla genesi trasparente e rilucente, colpisce, proprio con tutta la"chiaritudine" di più che un sentimento...
Un caro saluto sempre

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