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Vecchie bburago. Modellini di macchine vere, ci potevo creare tutta la fantasia che volevo perchè i modelli veri li vedevo in strada passare ogni tanto e immaginavo tutto. Dalla finestra potevo osservare meglio tutto l'ambiente circostante , una vecchia via ormai già significativa. La casa dei nonni per me era un parco giochi ; lì potevano avere sfogo tutte le mie fantasie e i miei giochi. Potevo correre e non essere disturbato ; potevo fare tutto ed è lì che mi accorsi del piano che c'era all'estremità superiore del termosifone , una sorta di pannello di cemento su cui posare gli oggetti , l'ideale per usarci le mie bburago. Vi era anche un gancio sporgente..non sapevo cosa fosse e non lo vidi nemmeno, era un po' accuminato e dalle colorazioni povere, spente. Sembrava un oggetto fuori dal contesto poichè il termosifone e il piccolo piano superiore erano totalmente bianchi e  splendenti. Badai poco all'oggetto  e corsi verso quel nuovo posto di gioco ma inciampai. 
Il gancio ruvido era difronte a me ; un centimentro più lontano e sarei rimasto con un occhio solo, un centimentro meno lontano e sarei caduto a terra lievemente. La mia fronte strusciò sul gancio e mi aprì una ferita presto sanguinante,  arrivando fin sopra il sopracciglio destro. Tutto in due secondi.

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