LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Carlo Ricci
Attraversiamo per i campi

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

Allora attraversiamo per i campi

senza lamentele

verso le colline accoglienti. Avessi l'accoglienza dell'erba

il suo dire di foltezza essenziale. Il colorato delle vigne. La sostanza.

Allora ti calpesto in semplicità

enciclopedica tribù di gambi mentre scoloro dentro nubi.

E ti sfioro nel verdeggiante: tu che tieni in grembo

i tuoi fiori, le gramigne. Infine ti onoro antica morbidezza,

antica sacerdotessa del crescere.

 

Tagliamo per i campi allora

senza cautele

a respirare il largo e il vasto del prato; l'erba ci chiama

a raccolta al nuovo vanto di primavera. Noi lemuri

nel massimo sole d'inverno. Allora

 

poniamo gli scheletri nella terra umida

nella goccia espansiva che sgorga alla pozza affiorante.

Nello scrigno originario. Ritorniamo dunque a essa

specchiandosi nel nostro essere sequenza corrotta.

 

Immoliamo le lunghe barbe bianche

per acclamazione.

Le chincaglie

i moti rivoluzionari dei pianeti

le spine dorsali rattrappite. Le anticaglie.

Con la gentilezza in mano, in equilibrio aneliamo.

Alla semplice erba. La saggia.

 Carla Vercelli - 19/07/2021 13:14:00 [ leggi altri commenti di Carla Vercelli » ]

Splendida! Incantata dai tuoi versi!

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
 
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.