LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di paolo massimo rossi
Premi letterari

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]
In tempi in cui i premi letterari sono diventati come l'erbetta di campo per diffusione, non è peregrina una nota in cui è possibile considerarne uno come rappresentativo del tutto, in una sorta di sineddoche tra il letterario e lo specchietto per le allodole.
Parlo del concorso Parigi Vera che l'omonimo sito ha organizzato nel totale disprezzo di un rischio: distruggere il mito di Parigi a propria insaputa. Un sito che dichiara di dedicare uno spazio esclusivo al racconto della Parigi di oggi (quella che c’è, anzi quella che V’è) e a quella di domani (quella che ci sarà, anzi che Vi sarà).
Ma, dopo aver steso un velo pietoso sulla (in)cultura del linguaggio (forse più ingenuo che coscientemente cialtronesco), torniamo alla storia - raccontata, con un lessico di disamante povertà - dall'autrice Maria Angela della Morte (uno pseudonimo?) dal titolo "I colori della danza".
La protagonista Mathilde, già educanda in convento, nel 1894 sopravvive poveramente in una stanza dove l'acqua nel catino è ghiacciata e dove, probabilmente, la legna nel camino sarà ormai diventata cenere. La sua è una stanza/topaia in un hotel per prostitute per fame. Però, fuori “Parigi è un incanto! Grandi viali e carrozze, dame eleganti e cavalieri e, in bella mostra nelle vetrine, abiti sontuosi e cappelli. Li avrò anch’io. pensava Mathilde, col naso schiacciato sui vetri, -avrò anch’io bei vestiti, e gioielli. Ma la vita cambia e un'amica (Marguerite il nome, forse Gautier il cognome), prostituta anch'essa, le fa balenare una vita diversa. In tempi molto rapidi, diventa cortigiana, va ad abitare in una casa di lusso sulla riva droite (in Faubourg Saint Honoré, probabilmente davanti all'Eliseo), diventa ricca, frequenta il bel mondo (compreso saltuariamente la moglie del primo ministro). La sua vita è cambiata: gioielli, vestiti di classe e un ritratto che le fa l'uomo di cui è invaghita: Giovanni Boldini, pittore ferrarese, cantore della Belle Époque, sedotto da tanta grazia. Naturalmente Marguerite muore di tisi e Mathilde si presuppone che l’imiterà.
Se a questo punto non vi siete scompostamente messi a ridere, vi potrete chiedere cosa c'entra tutto questo con la Parigi che v'è, con quella che vi sarà e col titolo del premio. Ma tant'è, questo è un esempio di concorso letterario odierno e della scelta del vincitore. Smettiamo di ridere e accontentiamoci di qualche velo, pietoso o meno che sia.

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.