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Speranza

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Non tutto è perduto
se c'è ancora chi canta.
Non tutto è perduto se c'è ancora
chi prega o si fabbrica ali:
                                      se ci resta
un briciolo di fantasia
per raccontare storie mai finite
per inventare favole invendute
per regalare (forse regalarci)
i sogni della sera.
                          Non si è perduto tutto
se un raggio di speranza
                                    intemerato
appicca un po' di amore. 

            Maria Teresa Savino         


 Maria Teresa Savino - 02/02/2012 20:23:00 [ leggi altri commenti di Maria Teresa Savino » ]

Tante grazie a Censa Cucco e a Giuseppe Terracciano per i loro gentili commenti alla mia poesia.A Giuseppe devo una spiegazione. Naturalmente,molto personale:ho adoperato il termine appiccare, intendendolo proprio di chi ha intenzione di provocare,sia pure con una scintilla,un falò;magari,addirittura un incendio.Un fuoco che abbia la forza di propagarsi velocemente.Il termine accendere,sebbene più ortodosso,mi pareva banale e,peraltro,meno adatto,presupponendo nel suo significato, una preparazione e del materiale predisposto per l’accensione.Ho tentato di spiegare,ma tant’è:ho adoperato "appicca".
Nessuno (tantomeno il poeta) è perfetto.Ne convengo.Un cordiale saluto.

 Censa Cucco - 02/02/2012 11:26:00 [ leggi altri commenti di Censa Cucco » ]

bella questa speranza, anch’io penso che non tutto è perduto finchè i poeti parlano fra di loro... inventano un verso, esprimono la loro fantasia e qualche volta immaginazione.

 Giuseppe Terracciano - 01/02/2012 18:15:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Terracciano » ]

Sono d’accordo con te.
Quell"appica" lo vedrei meglio con "accende". Senza togliere la validità dello scritto. Un saluto

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