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al testo di Valentina Rosafio
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Delirio e onnipotenza partoriti dal nostro cosciente sentire dall'uomo bastonato in mezzo a cubi di parole da dire, sovviene discernimento continuo distacco dell'empatia. Potrebbe essere un esperanto sociale, o una babele nascosta tra angoli bui e anestetizzati, al quadrato. E le migliori generazioni di Ginsberg sono andate a farsi benedire mentre il nuovo Moloch sovrasta le menti delle generazioni future.
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