LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Giuliano Brenna
L���elefante e i salici

- Se sei un utente registrato il tuo commento sar subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sar letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sar inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo pi veloce per commentare quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, possibile che tu abbia gi impostato tale servizio: [ autenticati ]


L'elefante scomparso 

 
I salici ciechi e la donna addormentata



In questi giorni di tragedie dal Giappone, e per rendere omaggio a tutte le vittime dellImpero, siano essi ancora in vita, siano trapassati, o dispersi, voglio parlare di queste due bellissime raccolte di racconti di Murakami Haruki, gi candidato al premio Nobel e tuttora uno dei massimi esponenti della gloriosa letteratura nipponica. Poco e molto hanno a che vedere le raccolte di racconti col dramma di questi giorni, ma se andassimo ad analizzare le tematiche dei racconti, forse sveleremmo quel sottile filo rosso che lega raccontare storie e vivere tragedie. I Giapponesi, si sa, hanno gi vissuto una immane tragedia nel passato recente, tragedia che apparentemente ha reciso i legami col passato, ma dalla narrazione di Murakami ecco i fili che legano passato e presente, tradizione e spinta tecnologica, riapparire con tutto il loro inquietante presagio di mistero. Per esempio il telefono che squilla improvvisamente a mettere in contatto il mondo reale con quello del forse possibile, dellesistente, ma in una dimensione parallela da quella alla luce del sole. Oppure sono i bar o i grandi parcheggi quelle zone di riflessione, o di incontro in campo neutro, dove gli spiriti del passato parlano a chi presente, ma in bilico fra le due dimensioni. E di due dimensioni si occupano sottilmente le due raccolte di racconti, che se per certi versi sono assimilabili nella forma e in certi contenuti, si differenziano invece per le modalit, chiamiamole cos, di interferenza del mondo misterioso che ci circonda con quello che vediamo abitualmente. In Lelefante scomparso, come gi il titolo lascia presagire, spesso qualcosa viene a mancare improvvisamente, pu essere un elefante, macroscopico esempio di sparizione, come pu essere unidea, una alterazione dellatmosfera che regna in una normale abitazione, a porre in contatto le persone con quel che si immaginano, forse presentono ma non crederebbero mai di vivere. Nel procedere dei racconti talvolta sono pagliai a sparire, bruciati per gioco, oppure in lultimo prato del pomeriggio una persona a mancare e cos via, una linea di sparizioni lega quasi tutti i racconti. Chiude la raccolta il bellissimo Silenzio, dove Murakami abbandona per un attimo le atmosfere a lui care e narra una storia assolutamente realistica, dove a rischiare di mancare la stima in s stessi, ed solo recuperandola che il protagonista riesce ad uscire da un brutto vortice di amarezze; un racconto bello, che pu essere un esempio per molti, giovani, in primis, ma non solo. I racconti sono narrati con semplicit, ma sempre con quella dovizia di particolari che rende un racconto di Murakami, anche breve una perfetta ricostruzione di un mondo davanti gli occhi del lettore, il quale si trova catapultato improvvisamente in un jazz bar, oppure in un appartamento di Tokio ove aleggia una strana aria bluastra.

Nellaltro libro di cui voglio parlare, lo scrittore racconta pi in particolare di quei misteriosi punti di contatto tra il mondo fatuo ed immaginario con quello tangibile, ma il primo di essi, bench etereo e forse inesistente - riesce a lasciare una indelebile traccia su chi giunge sino a quel confine e riesce a tornare indietro senza mai pi essere quello di prima. Allinterno di I salici ciechi e la donna addormentata troviamo un racconto, Il settimo uomo triste presagio dellattualit, su di uno tsunami e del suo prendersi vite umane senza guardare in faccia nessuno, e le conseguenze che ci pu avere su chi rimane. In questa raccolta il soprannaturale fa spesso il suo ingresso in modo vistoso, mostriciattoli, uomini tv, scimmie e corvi che governano una fabbrica, si mescolano in modo assai naturale ad elementi pi consueti delle vite quotidiane, dando un senso di instabilit a tutto, creando lillusione che sebbene tutto sia tranquillo in un attimo qualunque cosa pu succedere. E lapalissianamente aggiungo che ci rende i racconti assolutamente unici, capaci di stregare il lettore avvincendolo alle pagine.

Nel corso delle due raccolte si incontrano anche gli scenari tipici della scrittura di Murakami, spaghetti e birre bevute a profusione a tutte le ore del giorno e della notte, la moglie che se ne va, il gatto, il jazz bar, e altri, creando unatmosfera in cui il lettore si trova a suo agio, fra situazioni che gi conosce, quasi un andare in casa di un amico ad ascoltarlo raccontare. Ma il ritornare di certi elementi non d un senso di ripetitivit, anzi aiuta nella brevit dei racconti a contestualizzarli meglio e a concentrarsi sulle vicende, sempre belle e sempre geniali, narrati col bellissimo, tipico stile di Murakami. Il tessuto dei racconti , come sempre, fitto e ricco di annotazioni, sulla temperatura, sulla qualit dellatmosfera, sullodore dellaria, tutto creato in modo mirabile, e tale da rendere il lettore partecipe dello svolgersi degli eventi, una scrittura tridimensionale, capace di attirare chi legge in un magico mondo, quasi immaginario, ma altrettanto reale di quello in cui ci si trova, e il cui confine molto pi labile di quel che si pensa.

Nei due libri si trovano sparsi alcuni semi di romanzi poi pubblicati da Murakami, che il lettore fedele riconoscer immediatamente e, con interesse, noter quali idee si sono poi sviluppate e quali sono rimaste in sospeso, forse per romanzi futuri o forse definitivamente abbandonate, o tornate nellombra da cui erano scaturite.

Due note personali, la prima che leggendo questi racconti penso che chiunque voglia scriverne di propri abbia qualcosa da imparare; la seconda suona un po come la canzone dei Beatles Norwegian Wood che nellomonimo romanzo evoca un mondo: Lelefante scomparso stato il mio primo incontro con Murakami avvenuto tanti anni fa, rileggendolo, b, chi conosce Murakami sa cosa intendo.

Termino con le amare riflessioni sul presente del Giappone, augurandomi veloce quella che sar la certa ricostruzione della nazione, e lennesima rivincita delluomo contro le avversit, in questo caso immagino sar una rivincita capace di dare nuova linfa anche alla letteratura giapponese, in bilico com fra tradizione e futuro con le radici che si alimentano costantemente sia del reale che dellimmaginario, sia dalle gioie che dalle disgrazie.

Citazione:

[] invece, inutile negarlo, la memoria si sta allontanando, e ho gi dimenticato troppe cose. Nello scrivere seguendo i ricordi come faccio adesso, a volte vengo preso da una terribile angoscia. All'improvviso mi assale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose pi essenziali. Il dubbio che tutti i miei ricordi pi preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformando in una massa fangosa [].


 paolo polvani - 10/04/2011 18:12:00 [ leggi altri commenti di paolo polvani » ]

Avevo appena finito di consigliare ad un’amica alcuni libri di Murakami, che mi imbatto in questa tua recensione. Appartengo anch’io alla schiera, fitta immagino, degli estimatori di Murakami, di cui ho letto gi molto ma ancora molto mi manca.
Ho apprezzato la tua recensione, soprattutto perch evidenzi i luoghi canonici in cui si svolgono le azioni dei protagonisti, evidenzi le caratteristiche comuni a molti romanzi e racconti, i gatti, i bar, le stazioni, e io aggiungerei le biblioteche, i ristoranti. Ho appena cominciato a leggere L’elefante scomparso, quindi grazie per la segnalazione.

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verr data la possibilit all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignit dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sar tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potr essere anche negativo ma non dovr entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno pu sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sar memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potr essere messo a disposizione dell'autorit giudiziaria.