LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Riemmaeditore
Ricordato dallla autobiografia Carmine Moriniello

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

Ricordato dalla ristampa della sua autobiografia “Briciole di vita”, il Maestro Carmine Moriniello, pittore sociale, premiato anche, nel 1965, dall’allora Presidente della Repubblica Italiana, Giuseppe Saragat con medaglia d’oro, per meriti artistici. Ricordato al pubblico dalla ristampa della sua autobiografia “Briciole di vita”, a cura della nipote Bianca Fasano, il Maestro Carmine Moriniello, pittore sociale. L’autobiografia di Carmine Moriniello, nato a Napoli nel 1914 e scomparso nel Dicembre 1983, è andata in stampa molti anni fa (Tip. G. Calabrò, 1979 - 111 pagine). La nipote, Bianca, anch’essa pittrice, conosciuta principalmente per la sua attività di scrittrice e giornalista, ne ha curato una ristampa sia in Ebook sia in cartaceo e ci ha precisato in merito: “ Mi sono sentita quasi a disagio nel presentare quest’autobiografia di mio zio, Carmine Moriniello, perché, sono stati davvero tanti i critici d’arte di ottima levatura che hanno parlato della sua arte e non ho inteso esprimere pareri sulla pittura di mio zio, sotto un profilo critico. Con l’incarico d’insegnante di storia dell’arte, per esperienza personale e acquisita, non credo molto nella critica che si fa agli artisti, difatti ho avuto modo di costatare come molti di loro, sia del passato sia attuale, abbiano sofferto anche la fame, restando misconosciuti, per realizzare le loro opere. Credo, invece molto, negli artisti stessi”. È appurato che Carmine Moriniello sia stato “Principe, titolato in Spagna - Arma della Casta Molinos - repertorio de Blasones de la Comunidad Hispanica - lettera M - pag. 117 A. discendente diretto dei principi regnanti di Granada”. La famiglia dei Moriniello proviene, difatti, dai Molinos di Granada. Bianca Fasano ci ha spiegato trattarsi di quei “mori pelle di luna” che vennero cacciati nel 1492 da Isabella di Castiglia e che Boabdil (Abù’ Abdallàh, 1452-1528), il sultano spodestato, si salvò con la fuga e si rifugiò a Malaga presso il fratello Zaghal. La storia ci insegna che l'espulsione dei moriscos dalla penisola iberica, invece, fu ordinata dal re Filippo III e fu portata a termine nel giro di pochi anni, sia pure per gradi, tra il 1609 e il 1614. Dopo di che vi fu la diaspora. Tornando al pittore Carmine Moriniello, questi è stato sempre ricordato come grande pittore sociale, di fama mondiale e nell’arco della sua vita, ricevette innumerevoli riconoscimenti, nazionali ed internazionali, che lo videro protagonista; fu premiato anche, nel 1965, dall’allora Presidente della Repubblica Italiana, Giuseppe Saragat con medaglia d’oro, per meriti artistici. Da ultimo, non solo cronologicamente e non per importanza, tra i vari riconoscimenti si vide assegnare quello internazionale alla Biennale di Venezia il 3 settembre 1983. La nipote ci racconta che, come uomo, ebbe un grande dolore, avendo per l’amatissima moglie Anna alla nascita della loro figlioletta Elvira. Dall’autobiografia sappiamo che successivamente fu chiamato a combattere nella seconda guerra mondiale. Ritornato salvo da questa, dedicò all’arte tutta la sua vita, chiuso, più avanti, nel suo studio di Via Giacinto Gigante, ore, coi colori e le idee sociali che gli fluttuavano per la testa e si gettò in un’arte dapprima quasi monocroma, in cui si poteva leggere la sua anima tormentata, per poi colorire, nel tempo, le sue immagini a volte crude e concrete, con quella che sarà poi la sua tavolozza pittorica. Il numero di opere da lui compiute e le occasioni in cui queste vennero mostrate al pubblico sono innumerevoli e, pur lavorando come bancario, dedicò alle esposizioni personali una gran parte del suo tempo. In proposito la nipote ricorda: “Di certo quel suo chiudersi in uno studio, con il balcone serrato e l’immancabile sigaretta tra le labbra, bene non gli fece, giacché morì per un tumore ai polmoni”. E aggiunge,a proposito della ristampa: “Rileggendo l’’autobiografia, laddove sono nominati (ovviamente), tanti personaggi che hanno fatto parte anche della mia vita, ho fatto un’immersione totale in un passato, in parte anche mio, visto sotto il punto di vista di un altro. Mi sono commossa rivedendo passaggi di vita suoi che l’hanno marchiato di quell’aurea d’infelicità perenne, ben nascosta, spesso, però visibile nella sofferenza che si ritrova nei suoi personaggi. Non soltanto sua, ma della società che lui ha visto vivere, di un popolo, schiantato dalla guerra, dagli strascichi di questa, dai tentativi di risurrezione morale e fisica. Mio zio era davvero, davvero, un artista. Non perché lo dico io e neanche in quanto grandi critici lo hanno affermato. Lo era di nascita. Aveva in sé un’urgenza nel dipingere e nell’esprimersi. Urgenza espressiva, a volte dolorosa nella convinzione che non servisse poi a molto a modificare la società”. Ricordiamo che di lui hanno tanto parlato e scritto, autorevoli scrittori e critici d’arte, tra cui: Yosè Albert, Carlo Barbieri, Aurelio Benetti, Michele Biancale, Raffaelle De Grada, Salvatore di Bartolomeo, Chiares Ducan, Luigi Eboli, Giliberto Finzi, Pietro Girace, Nicola Iovino, Aldo Lucchetti, Carmine Manzi, Marina Morani, Ignazio Mormino, Pietro Munnicchi, Gianna Pagano, Paolo Perrone, Domenico Petrocelli, Pietro Piciullo, Domenico Rea, Carlo Restagno, Paolo Ricci, G.Oberdan Rizzo, Nik Romano, Enrico Regazzoni, Paolino Robiati, Alfredo Schettini, lvo Senesi, Luigi Servolini, Salvatore Sicilia e Marco Valsecchi, Sul suo operato artistico è stato pubblicato: “Carmine Moriniello, pittore sociale” a cura di Paolo Perrone; introduzione di Domenico Rea; Napoli ; Milano. Schettini, 1973. Monografia - Testo a stampa; “Carmine Moriniello, un espressionista sociale” / Perrone, Paolo Milano: Nuove edizioni culturali, 1982; Monografia - Testo a stampa. Artisti 74: Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno; Puglia: Bari, Brindisi, Lecce, Foggia, Taranto. [Milano: A. Mondadori]; [Torino] : Bolaffi, 1974. Ed altri. Ciro Riemma editore.

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

DA LEGGERE PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE DI UN COMMENTO
Nessun utente può gestire i commenti pubblicati, solo LaRecherche.it può farlo.
La rimozione di un commento da parte di LaRecherche.it non equivale alla cancellazione dello stesso, il commento, in prima istanza, verrà tolto dalla pubblicazione e sarà cancellato soltanto se non costituirà possibile prova del venir meno al Regolamento, in ogni caso la sua cancellazione definitiva o meno è a discrezione di LaRecherche.it.
Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.