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al testo di Rita Stanzione
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dovrò bastonare il male acquattato nei miei stupidi giorni ‒ ho un baluginio nelle mani lungo come il Mediterraneo ‒ terribile come un lepidottero che ruota su sé stesso ‒ ho uno stiletto nelle viscere e quando cerco di estirparlo ride ‒ continua ‒ scarnifica la mia voglia di inibire la morte ‒ tenere a bada i carboni dove la traccia di noi si scompone |
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