LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Rita Stanzione
Il male acquattato

 

dovrò bastonare il male acquattato

nei miei stupidi giorni ‒ ho un baluginio

nelle mani lungo come il Mediterraneo ‒

terribile come un lepidottero che ruota su sé stesso ‒

ho uno stiletto nelle viscere e

quando cerco di estirparlo ride ‒

continua ‒ scarnifica la mia voglia

di inibire la morte ‒ tenere a bada

i carboni dove la traccia

di noi si scompone

Nessun commento

Per commentare devi autenticarti