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al testo proposto da Gian Piero Stefanoni
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Noi siamo la buccia e la foglia. La grande morte che ognuno ha in s il frutto attorno a cui ruota ogni cosa. Per questo frutto crescono le ragazze levandosi come un albero da un liuto e ragazzi per averle bramano diventare adulti, e chi cresce confida alle donne paure che nessun altro potrebbe placare. Per questo frutto rimane eterno quel che ammirammo anche se passato da tempo- e scultori e architetti si realizzarono in un mondo che gel, sgel e s'intrecci con esso illuminandolo. Vi fluirono dentro il calore del cuore e il bianco ardore del cervello-: ma i tuoi angeli vi passano sopra come uccelli: tutti i frutti erano verdi per loro. - Da Il libro d'ore, Poesie, Volume primo, Einaudi-Gallimard, Torino 1994. |
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