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Urla il sole

 

...

 

corre

nell’intervallo fra le maree

il vento

 

urla il sole come lama tagliente

implorante affiora uno sguardo

è la fine dei sogni

degli inganni soavi.

...

 

Dentro un’acqua

                - nera e profonda-

s'agitano insonni i tormenti

creature d'incubo

 

e di desiderio.

 

Un muto addio

oh, un breve, muto addio

li risucchiasse...

...

 

Incrostati di pallide muffe

antri s’ergono

battuti dai venti

da flutti di mille tempeste

 

risuona 

nelle notti d'inverno

il muggito del mare

fra le pareti primordiali

 

e l'urlo di fantasmi senza nome.

...

 

Ruvido e tondo

è il suo sguardo

come luna nel cielo di luglio,

 insopportabile

la barriera

del suo cupo bagliore.

 

Nascerà

in quel fondo d’abisso

di pozzo infinito

un mormorio d’aurora  

 

l’applauso di un nuovo mattino?

...

 

Strisciano

sotto un cielo di bronzo

giorni senza luce

senza battito profondo.

 

In assenza di vento

ammaina le vele

con un singulto violaceo

la sera.

...

 

Resta, a volte,

nella fessura di una palpebra

il frammento di un astro

 

infinità di mondi

e di clessidre capovolte

                           raddrizzate

impazzite

 

sciami d'attimi

                          battiti

          intersiderali.

 

E’ saltata ormai

la lotteria del Tempo

 

e più non torna il calcolo

delle nubi e dei sassi

e dei segni nel cielo

e sull'acqua

di morte paludi.

 

A vuoto

girano i giorni.

...

 

Fra le mani ormai

fogli sgualciti

          carte di vento

(volano via

      e con sé trascinano

                la coscienza del segreto)

 

i castelli sull'altra riva

i palazzi, i bastioni turriti

sono solo magici inganni

di una Fata Morgan

annoiata.

                                                                                                                        

 

 

                                                                                                                                   

 Rosa Maria Cantatore - 02/02/2019 19:14:00 [ leggi altri commenti di Rosa Maria Cantatore » ]

wow!che commenti stupendi...
Grazie ad Alberto, Lino, Giovanni.

 Alberto Becca - 27/01/2019 16:38:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

Mentre la natura parla, urla, sussurra, pensa e manda continuamente segnali agli umani, gli esseri viventi sembrano quasi non accorgersene, troppo presi dalle proprie illusioni, teorie, dal proprio tornaconto, dalla convenienza, da un egoismo che non conosce confini: dal testo appare quindi una umanit muta, quasi paralizzata di fronte alla potenza straripante della natura e incapace di confrontatrsi con essa. Poesia gigantesca per i contenuti e per le prospettive che indica al lettore

 Lino Bertolas - 27/01/2019 11:17:00 [ leggi altri commenti di Lino Bertolas » ]

Apocalittica e allo stesso tempo affascinante.

 Giovanni Rossato - 27/01/2019 09:21:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Versi meravigliosi, sono come una cavalcata attraverso i giorni della vita per finire nella disillusione. Non solo l’indifferenza della natura ma anche di tutto il mondo umano.
Spero di aver capito qualcosa in ogni caso complimenti.

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