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al testo di Rosa Maria Cantatore
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AH, MIRAGGIO PERDUTO
Scalfire la roccia, sì,
la vena d’oro portare alla luce che, in fondo, l’attraversa -ah, miraggio perduto entro camere oscure mai dismesse-
zampillo d’acque
germina, indaco, da fratture accidentali meraviglia di corolle
implacabile la fiamma meridiana le avvizzisce
vortici rapinosi a sera i petali disperderanno. |
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