LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Rosetta Sacchi
Io scrivo di me e di questo mio vivere inquieto

 

E scrivo sempre di me in assenza di vento

e col cuore gonfio di pioggia

in lenta espansione del vuoto

o in congiunzione di sensi

 

Nella gestazione del verbo,

un fiume che esplode e inghiotte la riva,

le immagini stanno al pensiero

come la collana di perle al vestito

 

Cado sempre in quest’equazione, in piedi...

nessuna poesia potrebbe ritrarmi in ginocchio

se non i tuoi occhi diamante il tuo volto

la grinza del labbro in un raggio di sole

 

Nessuna poesia,

se non la tua bocca mai posseduta

le mani leggere o decise

leggiadre farfalle nel peso d’una carezza

 

Le immagini quelle che corrono avanti ai miei occhi

coi treni con gli aquiloni o i disegni nel cielo di storni

non sono che arcobaleni nella tempesta che dura una vita

e mi vede danzare e sorridere nella sua piena

 

Le immagini quelle che sostano dinanzi ai miei occhi

non sono che bei panorami dai contorni precisi

e parlano di cose diverse, visioni, miraggi, ipotesi

e condizioni lontane dal viver reale

 

Io scrivo di me e di questo mio vivere inquieto

che poco assomiglia alla vita

e lievita speranze e timori nel fuoco

vola su apici d’onda e a riva riversa il suo pianto.

 Vincenzo Corsaro - 19/03/2025 08:31:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

È semplicemente stupenda, immensa, commuove e fa riflettere chi legge perché è lo specchio del vivere quotidiano di molti di noi. Una serena giornata Rosetta :)

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato il tuo commento non andrà direttamente in pubblicazione ma passerà da una convalida della Redazione.
Quando avrai inviato il commento, riceverai una e-mail all'indirizzo che hai inserito nell'apposito campo sottostante contenente un collegamento (link) cliccando sul quale covaliderai il tuo commento che sarà pertanto letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, a insindacabile decisione della Redazione; potranno passare alcuni giorni dalla eventuale pubblicazione. Se il commento verrà pubblicato, allora sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.

Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.

Nominativo (obbligatorio):


Posta elettronica (obbligatoria):

DA LEGGERE PRIMA DELL'INVIO DI UN COMMENTO
Nessun utente può gestire i commenti pubblicati, solo LaRecherche.it può farlo.
La rimozione di un commento da parte di LaRecherche.it non equivale alla cancellazione dello stesso, il commento, in prima istanza, verrà tolto dalla pubblicazione e sarà cancellato soltanto se non costituirà possibile prova del venir meno al Regolamento, in ogni caso la sua cancellazione definitiva o meno è a discrezione di LaRecherche.it.
Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).

I tuoi dati saranno trattati solo per gestire la pubblicazione del commento. Per maggiori informazioni leggi l’Informativa privacy. Inviando il commento dichiaro di acconsentire all'Informativa privacy sul trattamento dei dati personali:

Acconsento Non acconsento