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al testo di Rosetta Sacchi
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E se io non avessi capito niente di me dell’inutilità del vivere d’un pensiero naufrago di risvegli e sepolcri di lune e di stelle
Se io non avessi capito niente di me d’una mente che si svuota senza trovare quiete di sogni che domandano spazio ammalati alla radice per vuoti d’amore
di fallimenti e orizzonti lontani Se non avessi capito niente d’un cammino destinato al nulla d’un progetto folle di anime destinate a non incontrarsi mai
di vie sterrate chiuse di binari e di treni di sentieri che si perdono come rivoli d’acqua e mai portano al mare… |
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