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San Giovanni Bosco

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Sulla carta,

non dovrebbe essere male accompagnare la propria bimba a scuola

e sgusciare tra la folla di giovani e belle mamme

in un labirinto di seni e di culi a cui prestare

riverenza di materna dedizione.

Ma San Giovanni Bosco è un caso raro.

Forse non gli riuscì, a chi la fondò, di farlo alle Galapagos.

Sembra che i primi tentativi di formulare un'Eva,

dio li abbia praticati tutti lì

nel tempo in cui non gli era ancora chiara la netta distinzione

tra l'uomo e l'animale.

A quella con la stazza del maiale si affianca un volto di disperazione

con la barba di una capra sopra il mento.

Non ha ritenuto opportuno levigarsi

colei (dubbi ne ho) che in bella mostra porta sulle gambe la pelliccia di un cinghiale.

E non sarebbe un delitto coprire gli occhi di tua figlia quando si protende

il volto fatto male di un mastino.

- Ciao, piccoletta, dammi un bacio.
- Papà, stasera andiamo alle giostrine?
- Ma come? Hai visto? Ti porto ogni giorno allo zoo. E senza pagare il biglietto.
- Uffa.
- Ehi, sorridi. E tienimi tutte le bestie da parte per l'uscita.

Dal fondo della strada arriva una che spinge un passeggino

a cui è aggrappato un altro bimbo che indossa il grembiule.

Nonostante abbia le labbra ben serrate, si imprimono su quello inferiore due denti da ratto.

E questa di figli ne ha già due.

Ma chi l'ha ingravidata?

Chi le ha riprodotte tutte per la stessa generazione?

Chi compone questa stirpe di scellerati onnivori?

Anche mia moglie a volte è una iena,

ma almeno ha sempre avuto la decenza di non assomigliarle.


13 Maggio 2010. Tempo da lupi. Non ci facciamo mancare niente.


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