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Basta che tu ci sia

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Madre , Basta che tu ci sia

Madre basta che tu ci sia

ad aprire quella porta,

forse vecchia ed un po' storta,

la porta dell'infanzia mia

ed a parlare è sicuramentel'egoismo

di una figlia immatura,

fragile ed insicura,

che ti vuole vedere

sempre viva e combattiva,

malgrado la tua età,

lotti contro la vecchiaia e 

contro l'avversa sorte,

non Ti dai mai per vinta

bisogna prendere la vita 

come viene,

mi dici al telefono,

se Uno ci riesce,

TANTO indietro non si può tornare,

è comune destino , quello di INVECCHIARE e

MORIRE!

Ma la battaglia più dura che una donna 

deve sopportare è:

vedersi i capelli bianchi,

le carni flosce,

sentirsi le forze mancare,

sapere che  ndietro , no,non si può tornare...

Ed intanto tua figlia è giovane, bella,scattante,

aitante, nella sua cruda adolescenza,

ti dice con noncuranza,

guardandoti con riluttanza:"TU Mamma , scusami,

non hai più l'età per il bikini,

mamma tu hai la pancetta!"

Hai ragione figlia mia diletta

ma io sono un'anima poeta

e CI STO MALE

soffro da morire , in quel momento

le rispondo:"AMORE, bella in aeternum ,

non rimarrai , il tempo è  un galantuomo,

passa per tutti , 

belli e brutti,

e quando a cinquant'anni , giungerai

forse MI CAPIRAI,

 adesso nella tua gioventù incosciente,

della vita, credi di sapere TUTTO 

ma comprendi poco o niente!"

Dai più coccole alla tua miciona

che a mammina,

ci SOFFRO ma nel mio CUORE sei sempre,

la mia bambina , un po' cresciutella ed

il tuo sarcasmo fuori posto,

mi provoca tanta malinconia,

Tanto vorrei tornar indietro a quella età beata,

un cui da mammina eri coccolata! 

 

 

 Arcangelo Galante - 10/11/2017 16:11:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Emozionante questo testo, dedicato alla materna figura. La pubblicante si sofferma nel rimembrare un importante punto di riferimento, augurandosi sempre di poter beneficiare della di lei presenza, malgrado le divergenze normali che la vita propone nel rapporto! Tenera manifestazione dei sentimenti di una figlia adulta che, nostalgicamente, ripercorre i momenti vissuti accanto al genitore, descritti in maniera particolareggiata e alla quale, sicuramente, l’autrice ha dato grande rilievo. Si coglie pure il legittimo timore dell’animo della poetessa, che ripensa a quella madre, alla quale non riesce a far comprendere appieno le ragioni del proprio intimo sentire. Almeno, tale è la mia chiave di lettura. Un cortese saluto!

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