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rapporti

che dire delle lagne infinite dei grilli
ancorché sanno come io
do non lenti
non veloci i miei
accordi ribattuti al registro grave
uno
due
per l’occasione bella
di stringere, io vado al pianoforte
con un giro di buona invenzione come spicca
d’improvviso da un seme, poi diventa
qualsiasi cosa; una melodia che diventa qualsiasi cosa
non la so grillare
neanche con i polsi bene allenati

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