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il tempo della soprastanza

neanche i libri vogliono più saperne
non così diverso il nulla, inflazionato nulla delle cose
da poco, o disparate
una secchia di fifa, una ringhiera dalle cui sbarre forzare il cranio
questo è il mondo
la parola, se non altro, ha le mutande grosse e, come adesso, se ne frega
degli oggetti – sparsi? o chiedono
una mano onesta; ma cosa di quelle
tempeste, di quella avventatezza d’avvio

e il furterello un gioco di provetti insurrezionalisti

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