Alla cara memoria,
defunta ed elogiativa,
che tesse rimpianti
per colui che in largo
commercio profuse
me dentro
dolcezza, amore,
speme, senno
d'angelica beatitudine.
Maestro il cui incommensurabile
valore ricompensa
il senso del giusto
e del vero vivere.
Tutto ciò che disse
per me fu virtù e incitamento,
eccitazione e intelligenza,
ispirando ora cotanta stima.
Ciò che sono è ricompensa
di quanto mi lasciò dentro,
e appartengo ad esso
tanto quanto ne sono esente.
Toccarvi le altezze è misura
eccedente ogni mio limite,
ciascuna comprensione
sepolta da insuperabile e
ineguagliabile grandezza.
Nobile spirito,
eccelso pensiero,
imperitura saggezza.