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Cave canem - quasi una poesia

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Prediligo i gatti perché affusolati e leggeri sono indipendenti.

Ma Lapo era un cane che sapeva il fatto suo:

aveva il giusto abbaio e tra i libri era soddisfatto.

All’apertura del portone di casa – all’apice delle scale – appariva il suo muso incuriosito dall’ospite e a difesa inequivocabile dei suoi possessi avanzava e poi rientrava festante scalpicciando sul pavimento.

Padrone delle padrone per affetto e decisione saltava sulla poltrona in attesa di una riverenza (abituato all’agilità felina mi appariva impacciato).

 

Le carezze gliele ho sempre date ma lui preferiva odorare molto a fondo con quel suo naso umido e lo sguardo a chiedere un biscotto.

 

Lapo – ne sono certo – è rimasto soddisfatto del suo essere stato al mondo.

Se n’è andato seguendo la pista dei cani bravi e senza museruola.

Il suo ricordo è anche nella letteratura ma lui corre nella nuova terra canina

dove in nessun luogo è scritto Cave canem.




[ Testo pubblicato in Per Lapo, Autori Vari, Edizioni Gazebo, 2011. Raccolta di testi e testimonianze in memoria di Lapo, bracco tedesco dal mantello roano, nato presumibilmente nel mese di dicembre del 1998, adottato l'11 novembre 1999 dall'amica Gabriella Maleti a Firenze presso il canile comunale. Lapo è deceduto il 27 maggio 2011. Questo testo è la mia testimonianza di affetto per Lapo e per Gabriella. ]

Per Lapo, Autori Vari, Edizioni Gazebo


 mary casula - 18/01/2012 10:39:00 [ leggi altri commenti di mary casula » ]

Sono in perfetta sintonia con il tuo sentire. Con gli anni è cresciuta la compassione per tutto il mondo animale. Ormai è impossibile per me sopprimere qualsiasi essere vivente. Ho permesso addirittura ad un nugolo di vespe che completassero il loro nido sotto una finestra. In un muto dialogo (da loro perfettamente compreso) ho chiesto di convivere pacificatamente...anche alle formiche, che invadevano la cucina,ho chiesto di allontanarsi, non volevo usare pesticidi. Hanno capito. Non ci sono più formiche, da anni. Il colloquio con i cani e i gatti è addirittura animico. Posso solo raccontare che quando mio marito è spirato, il nostro cane che si trovava da amici a 200 km. di distanza, ha cominciato a guaire disperatamente...

 Guglielmo Peralta - 03/01/2012 17:41:00 [ leggi altri commenti di Guglielmo Peralta » ]

Yaya (Peralta) è una barboncina toy. E’ entrata a far parte della mia famiglia circa 18 mesi fa. Non pensavo di potermi affezionare tanto a una cane. E quando ci si affeziona, quando si ama, non c’è differenza tra l’amare un animale o una persona. Le vogliamo tutti un gran bene e sentiamo che essa ci corrisponde. Per me ora quel "cave canem" ha un significato diverso; sta a significare l’attenzione, la cura che bisogna avere verso il cane, ma, in genere, verso gli animali.

 Roberto Maggiani - 03/01/2012 16:53:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Beh, meglio di così non si può proprio dirlo, cara Maria, sottoscrivo!

 Maria Musik - 03/01/2012 08:09:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Mi ha molto colpito il commento di Roberto. Infatti, spesso, mi trovo a parlare con persone che pensano che le cure prestate ad un animale siano sottratte agli uomini così come, con tristezza, sento affermare che un cane o un gatto sono da preferirsi agli esseri umani. Personalmente ritengo che ambedue le affermazioni nascano da una forma di dolore patologico che si tramuta in illogico egoismo.
Amare e nutrire la mia gatta mi impedisce, forse, di fare molto di più per il mio prossimo? Le sue feline attenzioni me la fanno considerare come l’essere che amo di più al mondo?
Alla nascita non ci è stato dato un budget limitato di amore da amministrare con acutezza finanziaria: il conto corrente è sempre aperto ed illimitato. Puoi spendere e spendere e spendere ancora... ti ritroverai più ricco.
E non si ama nessuno perchè se lo merita o perchè è un essere "superiore": si ama e basta.

 Roberto Maggiani - 03/01/2012 03:04:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Care amiche e amici, grazie per i vostri commenti. Qualcuno, altrove, pensa che gli animali non si debbano curare perché ci sono uomini indigenti che hanno bisogno di cure, è vero che ci sono uomini che vanno amati e chi ama gli animali senza amare gli uomini, per quanto comprensibile, non è nella dirittura del suo essere. Tuttavia penso che il cuore dell’uomo sia così ampio che possa permettersi di amare i propri simili e anche gli altri animali come si conviene alla decenza e all’onore della nostra specie. Io mi sono sempre sentito completato dai miei simili, dalla loro diversità, ma anche dalla presenza di loro, i cosiddetti animali, domestici o meno che siano. Quando portavo in campeggio con i ragazzi della mia parrocchia, anni fa, insegnavo ai ragazzi a non schiacciare né scorpioni né altro insetto, ma semmai ad accompagnarli, con serenità e prudenza fuori dal casolare in luogo libero... dopo un primo momento di stupore, trovavano molta soddisfazione in questo, iniziavano ad ammirare quelle creature, capivano che non erano lì per fare loro del male... ormai con la mia gatta, Nefele, parliamo =) e qui sta la follia? No, basta viverci con un gatto o un cane per capirne le potenzialità espressive.

 Loredana Savelli - 02/01/2012 19:34:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Io invece non ho mai avuto un cane, né altro animale domestico.
Se un cane aiuta e indirizza la crescita affettiva, e sicuramente lo fa, allora ho dei bei rimpianti e forse la spiegazione di qualche "problemuccio" in cui sono incorsa.

Detto questo, il brano è molto bello, l’ho riletto e ho apprezzato la sobrietà e la puntualità nell’aver colto in Lapo tratti direi "umani" e, di più, di un uomo libero perché capace di amare.

 Rosaria Fiore - 02/01/2012 19:27:00 [ leggi altri commenti di Rosaria Fiore » ]

Salve, questo brano mi sembra riuscito, perchè esprime la simpatia e la tenerezza in maniera sobria e controllata, con tanto rispetto per la vita di Lapo.
Io che di "Lapo" ne ho avuti, ne ho e spero di averne semmpre, se dico che io li ho è solo perchè anche loro possono dire che "mi hanno". E anch’io spero che abbiano tutti una bella vita.
La quasi-poesia è, secondo me, una poesia vera.
rosaria

 Maria Musik - 02/01/2012 15:57:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Bellissimo omaggio ad una bellissima creatura. E, soprattutto, un grande omaggio all’amicizia fra uomini e animali e fra uomini e uomini: il più bel sentimento che esista al mondo.

 Giuliano Brenna - 02/01/2012 15:44:00 [ leggi altri commenti di Giuliano Brenna » ]

Una bellissima carezza di saluto a un caro amico che io ho sempre visto circondato dai libri...

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