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Il futuro elettrizzato

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Siamo elettrici e abbiamo campi repulsivi –

spingiamo nel futuro figli con la nostra stessa carica –

più lontano che possiamo nel tempo

a scoperchiare pentole –

spronati ad agire dalla corrente elettrica

che dal nostro cervello si dipana

ramificata in lampi e tuoni:

per induzione si concatena il post-domani

al nostro qui-ora.

 

Loro imparano velocemente

sanno come neutralizzare

il polo repulsivo del prossimo giorno

per non ricadere nella contemporaneità

dove non c’è più molta speranza

di ottenere la varietà simbolica

chiamata pace.

 

Mettiamo loro in tasca la storia

e calibriamo la gittata più lunga possibile.

 

Esclusi dal decidere riguardo al passato

è come se il futuro li attendesse

con impazienza – elettrizzato.

 

 Arcangelo Galante - 23/11/2017 20:00:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Grazie per la delucidazione, Roberto. Proprio in funzione della tua risposta, mi sovviene scriverti un aforisma da me pubblicato, che recita: “Siamo tutti diversi, nessuno è sbagliato, ma, alcuni punti di vista, cambiano sempre”. Quando il tempo me lo ha permesso, ti ho commentato varie volte, ma sono certo che ciò non vuol dire che non trovi spesso spettatori adeguati a rivolgerti la meritata attenzione. Riconoscente saluto, ringraziandoti per quello che, in molti, mi hanno indirettamente insegnato nel mondo web. Buona serata.:-)

 Roberto Maggiani - 23/11/2017 18:45:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Pensa, Arcangelo, che il rimbombo l’ho volutamente inserito come effetto... perché in origine non rimbomba, e lo stesso volutamente ho inserito la lettura successiva, nello stesso video, con l’eco e la lettura finale al rovescio (k’hai ascoltato tutto?)... come siamo differenti nei gusti e nei metodi espositivi. Ringrazio te e tutti i lettori/ascoltatori qui commentanti (Giulia, L’Arbaléte, Gian Piero, Loredana,Klara) e tutti quelli silenziosi. Un abbraccio.

 Arcangelo Galante - 23/11/2017 12:22:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

E’ un peccato che la voce rimbombi troppo nel video che accompagna la lettura del testo, giacchè, “spezza” quel ritmo incisivo, inteso dare dall’autore col messaggio contenuto. Buona navigazione, caro Roberto.

 Giulia Bellucci - 23/11/2017 10:58:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Significativa poesia, singolare questa prospettiva di visione che si rifà alla fisica. Significativo il messaggio di pace verso cui dovremmo proiettare i nostri figli. Però, e spero che non ne consegua il mio linciaggio, la storia non gliela metterei in tasca, perché è piena di episodi da cancellare. Certo dall’errore si dovrebbe imparare, così dice il buon senso. Domanda: è mai stato così? La storia non è cominciata ieri. Abbiamo iniziato a combatterci dalla preistoria e per mille motivi ed ogni volta superatone uno, ecco dietro l’angolo un altro. Abbiamo iniziato con i bastoni, lance, frecce, coltelli, spade, fucili, esplosivi e bimbe... Abbiamo imparato? Mai! Sembra che quel bagaglio storico è proprio quello che ci schiaccia. E pensare che anche i più terribili criminali sono stati teneri bambini! Allora forse dovremmo fare tabula rasa di tutto e ripartire dal nulla!

 L’Arbaléte - 20/11/2017 18:52:00 [ leggi altri commenti di L’Arbaléte » ]

Ottimo, Roberto!
È di straordinaria bellezza, questo tuo intento. Resto ammirato da questa folgorazione! Ne sono come galvanizzato!
Ti abbraccio, Poeta!

 Gian Piero Stefanoni - 20/11/2017 15:44:00 [ leggi altri commenti di Gian Piero Stefanoni » ]

Un bel sogno dice Loredana.. ed un bell’augurio aggiungo io.. grazie Roberto..

 Loredana Savelli - 19/11/2017 19:55:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Un bel sogno lungimirante che si appella alla scienza nel caso la speranza difetti. Non è il tuo caso. Tu, con l’ottimismo della ragione, coinvolgi il lettore nel tuo sogno.

 Klara Rubino - 19/11/2017 14:27:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Ah ,no hai ragione, ho riletto adesso: non ti dato del "tu"!:-)

 Klara Rubino - 19/11/2017 14:24:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Non era un voler marcare un distacco, sono sempre stata informale nei tuoi confronti e subito dopo ti ho dato del"tu"; era un modo, forse troppo implicito, per esprimerti la mia prima impressione alla lettura del testo :" Che Signor Poeta!"

 Roberto Maggiani - 19/11/2017 14:04:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Buongiorno Klara,
grazie per il Sig. ma preferisco, se va bene a entrambi, darci del tu, in generale su LaRecherche.it sarebbe auspicabile un rapporto semplificato (ma sempre con rispetto ovviamente)... è vero che quando rispondiamo alle email come redazione tendiamo ad adottare un linguaggio più formale ma qui, sulle pagine dove avviene la scrittura e il dibattito/confronto, va bene un rapporto meno formale. In ogni caso grazie per la lettura e l’apprezzamento del testo. E per aver articolato il commento come hai fatto evidenziando in particolare tre punti. Un caro saluto.

 Klara Rubino - 19/11/2017 12:00:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Buongiorno Sig. Roberto Maggiani!
Tante cose apprezzo in questa pubblicazione poetica e filosofica, filosofica poiché offre un’interpretazione del reale con proiezione sul futuro:
1)La perfezione con cui è compiuta, nel senso che ogni elemento è scelto con cura e comporta un messaggio da recepire: il testo; il tono del voce; le immagini, il finale giocoso ed elettronico!
2)La positività del messaggio, di cui, in questo momento abbiamo estremo bisogno.
Non si può costruire un futuro positivo se noi non siamo positivi!
3) Questa originale espressione in particolare " la varietà simbolica della pace".

Grazie per il suggerimento implicito : quello di convogliare le nostre reazioni, ovvero le nostre energie, in una forma artistica ricca di significato, rivolta alla costruzione del futuro ideato,sognato, sperato, il futuro che vogliamo, spinti dall’amore per i nostri figli ed assimilando il loro esempio di gioia e ottimismo, un messaggio che possa andare il più lontano possibile, dunque c’e anche l’incitazione a fare ciò cura e rispetto, allora sì, sì che facciamo il nostro dovere civile per le future generazioni, un dovere genitoriale, se davvero siamo degli adulti responsabili!

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