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L’omocausto dimenticato

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La storia di Pierre Seel, deportato omosessuale

Internato nel campo di Schirmeck-Vorbrück assieme al compagno, è stato l'unico deportato gay a raccontare l'incubo che ha vissuto.

 

In occasione del Giorno della Memoria, è bene ricordare che anche i membri della comunità LGBT venivano deportati nei campi di concentramento. “Utilizzati” per fare esperimenti, torture, come valvola di sfogo da parte delle SS, e sfruttati come risorse nella produzione di armi e carri armati. Tra tutti, lo straziante e commovente racconto di Pierre Seel racconta cos’è stato per lui l’Omocausto, e per quale motivo ha deciso di raccontarlo.

Pierre Seel è stato uno scrittore francese, nato il 16 agosto 1923 e morto il 25 novembre 2005. E’ stato l’unico omosessuale a raccontare quanto successo nei campi di concentramento, dichiarandosi gay solo quando tutto era finito.

 

[ continua a leggere su gay.it ]

 

 

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