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al testo di Vincenzo Corsaro
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Eccomi a te, stella del mattino, fra un po’ ti nasconderai dietro i colori di questo mio nuovo giorno, ma so che non fuggirai via e sarai sempre lì ad accompagnarmi in questo solitario viaggio. Se i miei passi saranno incerti e vacillerò in questo mondo sconosciuto, dove la solitudine sarà la mia nuova compagna, sorreggimi con la tua polvere di sorriso, fa che il mio andare sia fermo e sicuro, mantieni la tua luce dinnanzi a me, in modo che non cada nel desiderio di voltarmi indietro.
Adesso guardo il cielo con nuovi occhi, sento l'abbraccio di un nuovo sole, sento e accarezzo il respiro del vento, rincorro il silenzio fra le stelle e m'innamoro delle nuvole. Ma mi accorgo che nonostante tutto ciò, questo nuovo mondo è incompleto, manca qualcosa, manca lei, la sua mancanza rende tutto grigio e nessuna cosa ha la bellezza della sua anima.
No, non è il mondo che voglio. Attraverserò sentieri e città di alberi fino a salire i gradini dell'arcobaleno a spiare l'alba perdendomi tra i misteri dell'infinito e cercherò quel petalo d'amore che si è smarrito tra le stelle di un tempo senza tempo.
Sento ancora il profumo dei suoi capelli e il suo sorriso sbocciare fra le fessure della mia anima, ti prego stella del mattino, trasforma la tua polvere in ali di drago e fammi volare con i sogni del desiderio di lei, navigando senza meta fra silenzi di luce, fino a giungere alla corte degli Dei e chiedere che me la restituiscano.
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