LaRecherche.it
Scrivi un commento
al testo di Vincenzo Corsaro
|
||||||
|
Dicono che ciò che si semina si raccoglie ed io seminai tanto amore, tanto... La mia cesta era colma dei suoi semi, vi affondavo le mani, poi aprivo i pugni e lasciavo che il vento li portasse ovunque.
Salii fin sulle più alte vette e scesi fin nei più profondi abissi, andai incontro ad albe e tramonti per affidare loro i preziosi semi in modo che l'amore non avesse mai fine.
Ne cantai le meraviglie in modo che i cuori se ne vestissero, andai ai confini del mondo per vederli danzare con i colori delle aurore e affidare gli ultimi ai venti siderali, affinché di stella in stella raggiungessero le porte dell'infinito per andare ancora oltre.
L'odore dei suoi germogli riempiva l'anima di magia e tutto era meraviglia. Con la gioia nel cuore ripercorsi gli stessi luoghi per raccogliere ciò che avevo seminato, invano... la mia cesta rimaneva vuota, colma solo di silenzi e indifferenza.
Con orrore vidi germogli calpestati da orme invisibili e allora compresi... no, non sempre si raccoglie ciò che si semina finché camminano fra noi carnefici al soldo di falsi e crudeli dei che si prendono gioco di noi. |
|
Per commentare devi autenticarti |
||||