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Le migrazioni notturne

Questo è il momento in cui vedi di nuovo

le bacche rosse del sorbo selvatico 

e nel cielo scuro

le migrazioni notturne degli uccelli.

 

Mi addolora pensare

che i morti non le vedranno

queste cose su cui facciamo affidamento,

esse svaniscono.

 

Allora cosa farà l'anima per rinfrancarsi?

Mi dico che forse non avrà più bisogno

di questi piaceri;

forse già non essere basta del tutto,

per quanto sia difficile da immaginare.

 

(da "Averno" – traduzione di Massimo  Bacigalupo)

 

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