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Quae Temporalia Sunt...

 

 Consumato di rabbie

               sempre vergini

Di un’arroganza monca, assemblata

Dalle appendici delle mie energie

Non ho piacere  in questo mondo

       se non nel pianto

E in una stanca cantilena

Senza riguardo

    Senza fine:

 

Se la Poesia mi penetrasse

        ‘sti occhi stanchi

Un’ignoranza vasta

Di uno sguardo perpetuo

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