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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia proposta dal 24/03/2014 12:00:00
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Le coperte di Dio

di Cinzia Marulli (Biografia/notizie)

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La nostra ombra

 

Camminiamo sempre in compagnia

della nostra ombra

 

La nostra ombra

che ci fa largo tra le foglie secche

e gira l’angolo prima di noi

 

  

Nuestra sombra

 

Caminamos siempre en compañía

de nuestra sombra

 

Nuestra sombra

que nos abre camino entre la hojarasca

y dobla la esquina antes que nosotros

 

 

La mia tomba

 

Quando sarò dentro alla mia tomba

mi metterò seduta a guardare il mare

e aspetterò di diventare polvere

allora potrò ascoltare i discorsi segreti

e viaggiare nei luoghi dove non sono mai stata

potrò parlare con il vento

e camminare insieme alle nuvole

Andrò a casa di tutti i poeti e

frugherò nei loro cassetti

 

Quando sarò dentro alla mia tomba

non ci sarà più il freddo e potrò

passeggiare senza paura di ammalarmi

mi siederò su una panchina

e leggerò tutti i libri che non ho ancora letto

Non ci sarà più neanche il Tempo

ed io resterò per sempre giovane

mi metterò lo smalto alle unghie

e legherò i capelli con i fili d’erba

 

Quando sarò dentro alla mia tomba

mi laverò l’anima con le parole

saranno loro le mie preghiere.

 

 

Mi tumba

 

Cuando esté dentro de mi tumba

me  sentaré a mirar el mar

y esperaré que me vuelva polvo

entonces podré escuchar los discursos secretos

y viajar a los lugares donde nunca estuve

podré hablar con el viento

y caminar junto con las nubes

Iré a la casa de todos los poetas y

hurgaré en sus cajones

 

Cuando esté dentro de mi tumba

ya no habrá frío y podré

pasear sin miedo a enfermar

me sentaré en un banco

y leeré todos los libros que no he leído aún

No existirá tampoco el Tiempo

y yo me quedaré  joven para siempre

me daré laca a las uñas

y me ataré el pelo con briznas de hierba

 

Cuando esté dentro de mi tumba

me lavaré el alma con las palabras

serán ellas mis plegarias.

 

*

 

I poeti sono brava gente

 

Non abbiate paura, non c’è pericolo

i poeti sono brava gente:

non se ne vanno nudi per la strada

non hanno volti emaciati

non camminano scalzi sui carboni

ardenti

 

Hanno fame i poeti - come voi –

attraversano il buio con la paura

sulla pelle, tremano al freddo

e mangiano tutti i giorni

– o almeno vorrebbero farlo -

 

I poeti si fanno la doccia, vanno al bagno

a fare la spesa. Addirittura si sposano

e hanno figli.

Talora, ma non lo dite ad alcuno

- hanno pure l’amante –

 

Vi assicuro - i poeti sono brava gente

anche se a volte sono indisponenti

si appropriano

dei sentimenti che vagano nell’aria

li bevono e se ne ubriacano

 

e poi scagliano parole - le incidono sulla carta -

tagliano ferocemente la luce fredda

del vuoto.

 

Piangono i poeti - piangono il sangue del mondo -

scavano nelle miniere più profonde

le scoperchiano per inondarle di luce.

 

E se tutti voi non avrete paura di loro

vi assicuro

i poeti diventeranno veramente brava gente.

 

 

Los poetas son buena gente

 

No tengan miedo, descuiden,

los poetas son buena gente:

no se van desnudos por la calle

no tienen rostros demacrados,

no caminan descalzos

sobre ascuas.

 

Tienen hambre los poetas ‒como ustedes ‒

atraviesan la oscuridad con el miedo

en la piel, tiemblan con el frío

y comen todos los días

‒ o por lo menos quisieran hacerlo ‒

 

Los poetas se duchan, van al baño,

van de compras. Se casan incluso

y tienen hijos.

A veces, pero no lo digan a nadie

‒ tienen también la amante ‒

 

Les aseguro ‒ los poetas son buena gente

incluso si a veces son irritantes

se apropian

de los sentimientos que vagan por el aire

los beben y se emborrachan

 

y luego arrojan palabras ‒ las graban en el papel ‒

cortan ferozmente la luz fría

del vacío.

 

Lloran los poetas ‒ lloran la sangre del mundo ‒

excavan en las minas más profundas

las destapan para inundarlas de luz.

 

Y si todos ustedes no les tienen miedo

les aseguro

los poetas se volverán realmente buena gente.

 

 

Taduzione dall'italiano allo spagnolo di Emilio Coco

 

[ Poesie tratte da Las mantas de Dios (Le coperte di Dio), Edizioni Progetto Cultura ]

 

 


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