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Poesia della settimana

Questa poesia proposta dal 18/05/2015 12:00:00
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Antigelo

di Federico Zucchi

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Questo oscuro amore immane

Sbarcai sulla battigia delle parole
senza una naturale propensione
a trovare il molo dove 
tace la burrasca.

Immenso lo spessore delle storie
specie quando minuto è il respiro dell’ansia
quando spettri con voce infantile
scendono fino ai nostri guanciali
a bisbigliare quanto poco sappiamo
dipanare la notte subacquea.

Io non ricordo quando il mio sguardo
fu concepito nelle strofe.
Forse mentre sognavo la slitta di Natascia
scintillare nel bianco idioma della luna.
Forse dopo un acquazzone troppo intenso
che mi costrinse a disfare il borsone da calcio
e restare a imbastire scrosci di versi.
Forse fu al cospetto di madame morte
che a lungo dichiarò il proprio domicilio
sul pianerottolo della mia esistenza.
Forse fu l’amore sulla collina dei pazzi
con Basaglia che urlava: Rinchiudetelo! Rinchiudetelo!
Forse fu solo la scriminatura delle onde
sulla spiaggia addormentata delle spalle.

Forse scrivere è un ordigno 
posto a guardia, 
parole appena emerse
per oscuro amore 
immane.



Tra le stoppie a Natale

La sera lucida
labbra, porge
un respiro di verde.
Così, lungo la fila di gelsi
lungo l’atlante rupestre
delle tue spalle, padre,
scopro che siamo più vicini
di quanto sapessi a vent’anni.

La patina delle ore
non solo cancella
ma dispone in risalto
passaggi segreti
rivalse di ormeggi.

Nel discorso del mare
non ci siamo dispersi
e non importa se insieme
non sappiamo sillabare parole
per smentire le nostre omissioni.

Se non saremo accecati 
da un silenzio stordente
tutto quel bianco che segue
sarà neve gestante
di orme.



Altimetria

L’amore invoca
un’apotema inversa,
un’altezza rasoterra
al cuore.

 

 

Poesie seste classificate nella prima edizione (2015) del Premio Letterario Nazionale indetto da LaRecherche.it: Il Giardino di Babuk - Proust en Italie

 

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