Pubblicato il 14/07/2008 13:51:56
Immagina un po' che cosa ho sognato.
All'apparenza tutto propriamente come da noi.
La terra sotto i piedi, acqua, fuoco, aria, verticale, orizzontale, triangolo, cerchio, lato sinistro e destro.
Tempo passabile, paesaggi non male e parecchi esseri dotati di linguaggio.
Per il loro linguaggio non quello della Terra.
Nelle frasi domina il modo incondizionale.
I nomi aderiscono strettamente alle cose.
Nulla da aggiungere, togliere, cambiare e spostare.
Il tempo sempre quello dell'orologio.
Passato e futuro hanno un ambito stretto.
Per i ricordi il singolo secondo passato, per le previsioni un altro, che sta appunto cominciando.
Parole quante necessario. Mai una di troppo, e questo significa che non c' poesia, e non c' filosofia, e
non c' religione.
L simili trastulli sono inammissibili.
Niente che si possa anche solo pensare o vedere a occhi chiusi.
Se si cerca, quel che gi si vede l accanto.
Se si chiede, quello a cui c' risposta.
Si stupirebbero molto, se sapessero stupirsi dell'esistenza chiss dove di motivi di stupore.
Il vocabolo "inquietudine", da loro ritenuto triviale,
non avrebbe il coraggio di comparire nel dizionario.
Il mondo si presenta in modo chiaro anche nel buio profondo.
A ciascuno egli si d a un prezzo accessibile.
E nessuno pretende il resto alla cassa.
Dei sentimenti - la soddisfazione. E niente parentesi.
La vita con un punto al piede. E il rombo delle galassie.
Ammetti che nulla di peggio pu capitare al poeta.
E poi nulla di meglio che svegliarsi in fretta.
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