Pubblicato il 11/06/2011 08:23:41
Anillos de ceniza
(a Cristina Campo)
Son mis voces cantando para que no canten ellos, los amordazados grismente en el alba, los vestidos de pjaro desolado en la lluvia.
Hay, en la espera, un rumor a lila rompindose. Y hay, cuando vien el da, una particin del sol en pequeos soles negros. Y cuando es de noche, siempre, una tribu de palabras mutiladas busca asilo en mi garganta, para que non canten ellos, los funestos, los dueos del silencio.
*
Sono le mie voci che cantano affinch non cantino loro, gli imbavagliati grigi nellalba, i vestiti di un uccello devastato nella pioggia.
C, nellattesa, un rumore di lill che si rompe. E c, quando arriva il giorno, una partizione del sole in piccoli soli neri. E quando notte, sempre, una trib di parole mutilate cerca asilo nella mia gola, perch non cantino loro, i funesti, i padroni del silenzio.
(testi tratti da Trame di letteratura comparata, diretta da Franco Buffoni, anno IV, 2004, numero 8/9, traduzione di Florinda Fusco)
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