Pubblicato il 22/06/2011 14:46:37
A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti. La mia infanzia ne fu tutta meravigliata. La citt ha un traffico timorato e fanatico. In queste mura non ci si sta che di passaggio. Qui la meta partire. Mi sono seduto al fresco sulla porta dellosteria con della gente che mi parla di California come dun suo podere. Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone. Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti. Ho preso anchio una zappa. Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere. Addio desideri, nostalgie. So di passato e davvenire quanto un uomo pu saperne. Conosco ormai il mio destino, e la mia origine. Non mi rimane che rassegnarmi a morire. Allever dunque tranquillamente una prole. Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita. Ora che considero, anchio, lamore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.
(tratta da L'Allegria, 1931)
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