Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Tant que mes yeux...


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 07/05/2012 12:00:00

[ Traduzione di Claudio Angelini ]

 

 

Tant que mes yeux pourront larmes épandre

A l'heur passé avec toi regretter,

Et qu'aux sanglots et soupirs résister

Pourra ma voix, et un peu faire entendre ;

 

Tant que ma main pourra les cordes tendre

Du mignard luth, pour tes grâces chanter ;

Tant que l'esprit se voudra contenter

De ne vouloir rien fors que toi comprendre,

 

Je ne souhaite encore point mourir.

Mais, quand mes yeux je sentirai tarir,

Ma voix cassée, et ma main impuissante,

 

Et mon esprit en ce mortel séjour

Ne pouvant plus montrer signe d'amante,

Prierai la mort noircir mon plus clair jour.

 

 

*

 

Finché dagli occhi…

 

Finché dagli occhi potrà stilla scendere

piangendo il tempo che con te ho passato,

se, fra sospiri e guai mi sarà dato

tanto di voce ancor per farmi intendere,

 

finché potrà la mano al liuto tendere

corda, e il fascino tuo ne sia esaltato,

e finché trovi il cuore mio ostinato

a volere soltanto te comprendere,

 

non sono pronta ancora per morire,

ma quando senta gli occhi inaridire,

la voce rotta, e la mano tremante,

 

e la mia mente nel mortal soggiorno

che più non possa dar segni d’amante,

offuschi morte il mio più chiaro giorno.



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Ciro ci ha detto che gli figlia l’asina (Pubblicato il 22/04/2019 12:00:00 - visite: 52) »

:: ante meridiem (Pubblicato il 15/04/2019 12:00:00 - visite: 167) »

:: In memoria (Pubblicato il 08/04/2019 12:00:00 - visite: 205) »

:: Il nome che ti manca (Pubblicato il 01/04/2019 12:00:00 - visite: 201) »

:: Dalla cripta (Pubblicato il 25/03/2019 12:00:00 - visite: 239) »

:: Fiori nati su roccia (Pubblicato il 18/03/2019 12:00:00 - visite: 217) »

:: Rifrazioni (Pubblicato il 11/03/2019 12:00:00 - visite: 235) »

:: Poemas soterrados e desterrados (Pubblicato il 04/03/2019 12:00:00 - visite: 270) »

:: Tempora (Pubblicato il 25/02/2019 12:00:00 - visite: 251) »

:: Essere realtà senza vergogna (Pubblicato il 18/02/2019 12:00:00 - visite: 403) »