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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Mattino/benedizione

di Giovanni Fierro 

Proposta di Loredana Savelli »

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Pubblicato il 28/02/2012 15:52:20

Mattino

L'aria fresca che sento sulle braccia e il viso
è il frantume del buio e della notte.

Io ero bambino che fuggiva la quiete
la lepre che salta nella terra arata.
Al parlare preferivo il guardare.
Tenevo le parole in gola
costruivo il mio singhiozzo lontano dagli occhi.

E' mia madre la giovane ragazza e il sorriso
che escono dal cuore di un campo di granoturco
dentro la fotografia in bianco e nero che ora tengo tra le dita.

Nel viso la sua innocenza mi sembra invincibile.

Vorrei essere lì con lei, tenerla per mano
portarla lontano, dirle che io sto bene
e prima di salutarla e andarmene
riuscire ad abbracciarla, stringere forte

poterle promettere e giurare
che non sarebbe mai arrivato il giorno
che non avrebbe mai dovuto dire a me e a mio fratello

"scusatemi, non sono stata capace di darvi la felicità
che i miei genitori mi hanno regalato"


***

Benedizione

Oggi ho messo le scarpe marroni
quelle allacciate e nuove
quelle che finalmente ho trovato in un negozio a Udine

le ho calzate tutta la mattina
mi hanno fatto venire una vescica sul tallone destro.

Quando sono arrivato a casa
ti chiedo dove abbiamo messo i cerotti
non li abbiamo mai comprati mi rispondi.

Guarda come è semplice
essere impreparati al dolore.



(tratte da "Almanacco dell specchio 2010-2011", Mondadori, 2011)

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