Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Benvenuta in città!


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 23 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 10/09/2012 12:00:00

È rimasta muta per molto tempo, lei, sepolta come un’animale morto
Sotto un cumulo di neve. Pensavo che mi avesse abbandonato.
Invece è tornata l’altro ieri: era appoggiata allo stipite della porta.
Al vederla tutta livida di graffi, uscita a forza dalla sua scorza,
così spossata, ne fui sorpresa: vibrava di dolore, come stordita,
ma mi voleva, ancora. Con il suo piercing rotondo sulla lingua
baciandomi mi fece male al palato molle, l’acqua della sua bocca
aveva gusto di metallo - e tintinnarono i denti
al passaggio del suo respiro. Mi promise la diversità del desiderio.
Ora io e lei, all’alba, ci alziamo da letti duri di cemento
sporchi di colature e ruggine, mentre le saracinesche stridono sul mutismo
delle cose.
Ogni tanto mi chiedo perché ha abbandonato quel suo placido celarsi
dentro le foglie e i petti caldissimi ed innocenti degli animali in volo;
la morte era cosa da poco dentro il fiore, un piegarsi leggero e sgualcito,
mentre qui anche il colore del cielo è trapassato dall’alone delle lampade
fluorescenti,
e le ombre dei passanti barcollano agli angoli. C’è chi stringe tra le mani un
volante
per lacerare l’insonnia; - là i grilli - ricordo- erano ossessionati
costruttori di una canzone estiva adatta alle più serene oniriche visioni -
e la matta del terzo piano, di fronte, strilla un vocabolario sdrucito
che s’affolla e batte come un uccello cieco contro la serranda del garage
e poi cade ruotando con le polveri sottili sulle mattonelle del cortile.
Finché qualcuno con una dose di morfina la ripiomba nel sonno
e in quel silenzio che è una lotta ed un’astuzia della compassione.
Ah, ma guarda!, mia cara, è affiorata la luna in questo rettangolo
seghettato dai cornicioni, ed è bella, è chiara, sì, trasparente, però quasi
vana,
se non fosse che un qualcosa d’argento sta tremolando
in un catino colmo d’acqua sporca dimenticato in balcone.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 23 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Ciro ci ha detto che gli figlia l’asina (Pubblicato il 22/04/2019 12:00:00 - visite: 51) »

:: ante meridiem (Pubblicato il 15/04/2019 12:00:00 - visite: 167) »

:: In memoria (Pubblicato il 08/04/2019 12:00:00 - visite: 205) »

:: Il nome che ti manca (Pubblicato il 01/04/2019 12:00:00 - visite: 200) »

:: Dalla cripta (Pubblicato il 25/03/2019 12:00:00 - visite: 239) »

:: Fiori nati su roccia (Pubblicato il 18/03/2019 12:00:00 - visite: 217) »

:: Rifrazioni (Pubblicato il 11/03/2019 12:00:00 - visite: 235) »

:: Poemas soterrados e desterrados (Pubblicato il 04/03/2019 12:00:00 - visite: 270) »

:: Tempora (Pubblicato il 25/02/2019 12:00:00 - visite: 251) »

:: Essere realtà senza vergogna (Pubblicato il 18/02/2019 12:00:00 - visite: 403) »