LA DONNA ROBOT
(Tratto da una storia vera)
Era una tranquilla e calda giornata di primavera; gli uccellini facevano quello che fanno normalmente gli uccellini, i postini facevano quello che fanno normalmente i postini e le vecchiette, non si pu dire quello che facevano le vecchiette perch in Italia cera ancora il Papa.
La nostra donna robot se ne andava per la strada cigolando con le anche e svitandosi una tetta per metterci lolio. Era tutta smontabile, un vero gingillo, tutta concentrata a oliarsi una tetta, era limmagine divina dellerotismo robotico in terra. Stava andando al negozio di ferramenta su Place Magnan, non ce nerano di donne robot come lei, la nostra era davvero la migliore donna robot mai vista a Nizza, soprattutto perch non era totalmente robotica, ma Un momento! Non pu essere che dirai quello che stavi per dire! E perch, che c di male se la nostra donna robot aveva qualcosa di umano? Qualcosa? S, qualcosina. No, no, no, non si pu dire perch in Italia cera il Papa. Ma la nostra donna robot abitava in Francia. Allora lo puoi dire, continua pure. Bene, la nostra robottina tutta curve aveva la No aspetta! Che cosa c ancora? Non si pu dire, te ne rendi conto che non si pu dire quello che stavi per dire! Questo libro potrebbe arrivare nelle mani di vecchi e bambini, inoltre troppo maschilista. Maschilista? S, maschilista. Come ti permetti di dire maschilista a me, che amo tutte le donne dalla prima allultima! Non me ne importa, continua se vuoi la tua stupida storia sulla donna robot ma non dire quello che stavi per dire. Ok, daccordo, non posso neanche usare qualche metafora, cos, giusto per dare una pista? Basta che non sia una metafora delle tue, maschilista come al tuo solito Frank. Questa storia del maschilismo andrebbe chiarita, non mi va di deluderti, dopotutto ci tengo alla tua stima.
Bene, la mia donna robot se ne andava a passeggio, si era appena fatta dare una bella sbullonata. Frank! Che c, che ho detto? Le avevano riavvitato dei pezzi dopo la revisione semestrale dallelettroginecologo. Se ne andava per Place Magnan, nella sua carrozzeria si riflettevano il mare e la Promenade. Voleva andare da Brico. Sai Brico, quella ferramenta enorme? S, la conosco, va avanti, falla breve, gi diventi noioso come al tuo solito, descrittivo e ripetitivo. Come sarebbe, noioso! Perch noioso? Sto raccontando la storia pi romantica che conosca e tu dici che sono noioso. Se ci fosse la nostra robottina, lei si che mi apprezzerebbe. Le darei una bella passata di antiruggine e la farei filare velocissima a fare il suo shopping da Brico. Stava andando a fare shopping nella ferramenta, vero, quando nellattraversare la strada senza ruotare il collo a destra e a sinistra, fu investita da una di quelle auto anni ottanta, una di quelle con il paraurti ancora di ferro. Figuriamoci se con tante macchine, proprio una di quelle col paraurti di ferro doveva investire la tua donna robot! Oh, la mia povera donna robot era in fin di vita, le si erano svitate le tette e le anche erano tutte sgangherate, sembrava avere un culo enorme e ammaccato come se si fosse abbuffata al Mc Donald per dieci anni.
La portarono allospedale dei robot, sulla collina dellAriane, la zona dove tutti i robot venivano fatti a pezzi e rivenduti per gli aspirapolvere, i frullatori o i vibromassaggiatori. Appena entrati nella sala del pronto soccorso robotico, il dottor Vinicius si accorse subito della gravit della situazione, le prese il polso, glielo rimise a posto, poi ordin 100 mg di castrolmorfina e inizi senza perdere tempo il massaggio cardioandroide. Ovviamente la nostra robottina non era niente male. Non ne avevo dubbi. Beh, lei era perfetta, non aveva neanche trentanni bionici. Anche se era quasi morta, la sua bellezza e, soprattutto, quella sua parte umana, fecero commuovere Vinicius che inizi a spingere sempre pi forte. E spingendo, spingendo, spingendo, la robottina riapr gli occhi.
Dopo essersi svegliata, la nostra donna robot dovette pensare di essere arrivata nel paradiso della robonautica, si tocc dappertutto per controllare che non le mancasse nessun pezzo e si alz. Lequipe medica rest esterrefatta perch per noi umani sarebbe stato impossibile alzarsi subito dopo un incidente del genere. Ma dove mi trovo? Che mi successo? Era pi bella che mai, la sua sensualit non poteva essere pesata come i bulloni che si portava addosso, la delicatezza con la quale si tast la fronte non aveva eguali.
Il dottor Vinicius era molto felice di averle ridato la vita, sentiva dentro di s lincolmabile gioia della procreazione, era eccitato e avrebbe voluto Frank! possibile che non pensi ad altro! E che ho detto? Smettila. Ogni volta che minterrompi cos, mi fai perdere il filo della storia. Dovero? Ah s, il dottor Vinicius e il suo Aspetta, lasciami finire la frase: il suo ardente desiderio di sposare la robottina!
Infatti, dopo circa un mese dallincidente, nel quartiere dellAriane, a Nizza Est, spregiudicato e pieno di immondizia spaziale, ebbero luogo le loro nozze interspecie.
Comera possibile che un uomo come Vinicius si stesse sposando con la nostra bella robottina? Per vederlo con i miei occhi mi precipitai in chiesa, la chiesa di Saint Pierre, una delle pi malfamate della citt. Lo sapevano tutti che alla Saint Pierre sposavano chiunque in cambio di unofferta generosa. Lei era stata rimontata alla perfezione, ogni pezzo era tornato al suo posto, ebbi limpressione che le avessero persino sostituito le labbra con un paio al gel siliconato che dovevano provocare un sublime piacere quando Adesso smettila, stai diventando un maniaco! Ma non ho detto nulla, stavo parlando della preghiera, la preghiera per il Papa. Che vai pensando? Non lo so, sei tu che hai detto che in Francia non cera il Papa. Bene, si stavano sposando e il prete pronunci la fatidica frase di rito: Chi di voi si oppone a questa unione parli adesso oppure taccia per sempre! Eccomi, parlo io, io che ho qualcosa da dire a voi tutti. Quelluomo ha manipolato il cervello della donna robot e ha fatto s che questa sinnamorasse di lui. Ma lei destinata a me, lo capite! Io ne sono innamorato, fino allultima vitarella. E anche lei lo sarebbe se non fosse per quel mostro. Tu, maledetto! Che cosa le hai fatto? Confessalo oggi, davanti a questi fedeli, anche se in Francia non c il Papa!
Vinicius aveva indosso un vestitino bianco tutto lucido che ricordava il suo camice da medico, e stringeva in mano un telecomando. Ecco! Ecco come la controlla! Consegnami quellordigno, maledetto, te lo ordino! I fedeli dissero: Ohhhhh. Il prete si pass le sue mani paffutelle sulla faccia, non immaginava che con quella domanda avrebbe scatenato un tale inferno, altrimenti non lavrebbe mai fatta.
Il medico era una vecchia volpe, si svincol dalla mia presa e scapp dalla porta principale, gett per terra loggetto che stava stringendo nella mano e sinfil nella sua vecchia auto anni ottanta col paraurti di ferro. Il paraurti di ferro! Aveva progettato tutto, fin dallinizio, era diabolico, era un uomo scaltro e diabolico, non cerano dubbi. Ma limportante era che adesso eravamo rimasti soltanto io e la mia robottina, la quale, per la prima volta in questa storia, parl esprimendosi in questi termini: Frank, mio amato, tu sai quanto ti ho amato, amato, amato, amato. Doveva amarti davvero tanto per ripetertelo quattro volte! No, si era incantata, qualcuno aveva dato il telecomando ai bambini che portavano le fedi nuziali e quelle pesti si erano messe a giocare coi tasti del listen&repeat. Cos glielo strappai di mano e lo feci in mille pezzi, poi mangiai i pezzi per non farli ritrovare e riassemblare da Vinicius e i suoi compari. La mia amata prosegu, io ero tutto sudato e ancora affannato per lemozione: Ti ho amato fin da quando ci siamo conosciuti nel reparto giardinaggio di Brico e tu mi hai messa a punto svitandomi e avvitandomi e svitandomi e avvitandomi e svitandomi e avvitandomi ancora. Che cosa cera adesso? Un altro telecomando? No, adesso fu lei a ripetere quattro volte. Anche io ti amo robottina mia, scappiamo via, saremo felici sullisola intergalattica di Neapolys, nellemisfero Sud dellUniverso, mangeremo datteri spaziali e faremo lamore senza la forza di gravit, volteggiando nello spazio, volteggiando, volteggiando, volteggiando, volteggiando La mia robottina mi prese per mano e mi rispose con la sua vocina dolce: Amore mio, purtroppo c un altro nella mia vita! So che tu sei lunico ad aver toccato con mano la mia parte umana, la parte preferita da voi uomini, ma, oltre al cervello, (Il cervello?) io sono dotata di migliaia di viti e fili gialli e rossi e microchip. E tu sei soltanto un uomo, sei fatto di carne. E allora? Il mio cuore pu battere pi forte, pu battere per due, se tu me lo chiedi. E le mie mani possono piegare il ferro per venire da te, amore mio. No Frank, non hai capito. Non avevo proprio capito. Tu sei fatto di carne, dappertutto Che cosa? La donna robot ti disse proprio cosi? Gi, e mi disse anche che il dottor Vinicius aveva consacrato la sua vita alla ricerca biotica per migliorare gli esseri umani, beh, gli uomini. Pare che si fosse offerto come cavia facendosi trapiantare qualcosa che io, con i miei modesti centimetri, non avrei mai potuto equiparare. Non la prendere male Frank, io sono una robot. Gi, sei solo una robot. Non ti ho mai detto di avere un cuore. Lascia stare, lascia stare
La mia robottina mi fece talmente male con quelle metalliche parole che decisi di andare in una clinica privata per informarmi quanto costasse un trapianto androrobotico. Trovai una bella clinica verde pisello a Las Planas, dalle finestre si vedeva luscita dellautostrada, sembrava unovaia enorme nella quale sinfilavano tutti gli spermatozoi targati 06 ad una velocit incontrollata perch la strada era in discesa. Ma che diavolo dici? Gli spermatozoi non sinfilano nelle ovaie ma nellovulo. S, daccordo, daccordo. Adesso che importanza aveva dove finissero gli spermatozoi! Lo devi sapere tu, la tua storia, non la mia. Linfermiera della clinica comunque mi guard dal basso allalto, e poi di nuovo dallalto al basso; mi chiese perch volessi fare una cosa del genere. Per amore. Amore? S, amore per la donna robot, la donna robot che mi ha spezzato il cuore.
Allora, vediamo cosa possiamo fare per lei! Io indossavo un bel completo grigio, camicia blu notte e cravatta blu notte fonda. Che differenza ci sar tra la notte e la notte fonda? Te lo spiego subito: la notte blu mentre la notte fonda molto pi blu. Bravo, ma che bravo Frank, si vede proprio che sei uno scrittore. E comunque questa storia non parlava di me e neanche delle mie camicie e delle mie cravatte, ma della mia robottina tutta sola. Come mai sola? Non hai detto che era scappata con Vinicius perch lui era pi dotato di te? Sentimi bene! Non ho mai detto una cosa del genere!
Linfermiera mi guard e mi disse: vediamo cosa possiamo fare Mi tir gi i pantaloni, si mise gi e mi esamin. In quel momento ebbi lilluminazione. Non era il cervello la parte pi bella della mia robottina. Ecco perch me ne ero innamorato! Cos presi linfermiera per le braccia e le diedi un grosso bacio sulla guancia, la ringraziai per il suo aiuto e corsi da Vinicius allAriane. Ero un uomo con i pantaloni abbassati che correva fuori da una clinica androrobotica.
Mentre guidavo, sentii gradualmente tornare tutto nel suo stato originale. Parlo dei sentimenti, di quellattimo in cui ti rendi conto che tutto quello che senti puoi anche non sentirlo affatto, e non se ne accorger nessuno.
Arrivato allospedale dellAriane, lAntico Ospedale di Sainte Marie, mi feci dire dove avrei potuto trovare il dottor Vinicius, lo scienziato. Allaccueil cerano due ragazzi magri con i capelli cortissimi, sembrava che non avessero mai avuto i capelli e neanche le sopracciglia. Tutti e due mi risero in faccia e mi dissero: Guardi che Vinicius non un dottore e neanche uno scienziato. soltanto un vecchio paziente. Come un paziente? Ma allora la rianimazione? Loperazione di riassemblaggio? Le cure prestate alla donna robot? Quelle sono tutte storie che si inventato lei, signore, perch non voleva ammettere di essere stato lasciato per uno pi dotato di lei. Non poteva essere vero, non ci credevo, non potevo crederci. Un momento! E linfermiera allora? Lei non me lero inventata Maledizione, mi ero accorto troppo tardi che la realt era molto meglio della finzione. Oh, robottina mia, dove diavolo ti sarai cacciata!