Pubblicato il 09/11/2010 21:14:50
Propongo qua un pensiero non mio ma che condivido, la lettera di Nichi Vendola a Berlusconi in cui Nichi replica alle parole del Premier Meglio guardare le ragazze che essere gay ( c' anche il video: http://www.youtube.com/watch?v=Pbd_iaGJEa8&feature=player_embedded ):
Caro Presidente Berlusconi,
il tempo delle barzellette finito. Non perch noi di sinistra non sappiamo ridere, ma perch il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo permanente, il tuo teatro della virilit, mettono tristezza, sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un Paese che stremato, impoverito, spaventato, precarizzato, abbandonato. Ed imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse, non perch noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perch tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano. Io non ho mai avuto una avversione preconcetta nei confronti della tua persona e ho cercato di avere con te rapporti di correttezza istituzionale e di cordialit umana. Ma diventato di giorno in giorno pi insopportabile lo stile con cui hai condito i tuoi mille monologhi con battute sessiste, con riferimenti umilianti ai corpi di donna considerati alla stregua di prede per le tue interminabili stagioni di caccia, con storielle che grondano antisemitismo, ora persino con battute omofobe. Ma nessuno ha messo in discussione il tuo orientamento sessuale: piuttosto sono gli abusi di potere, le menzogne, la richiesta di impunit, persino la tua ricattabilit, ecco questi sono i temi a cui non dai mai risposta. Caro Berlusconi, le battute, soprattutto quelle volgari, possono ferire. Eppure dovresti saperlo: quella che tu spacci per galanteria spesso si rivela come molestia, le barzellette razziste sono una minuscola enciclopedia dellimbecillit. E in quanto ai gay, se un tuo figlio, un tuo amico, un tuo ministro lo fosse e non avesse il coraggio di confessartelo pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo. Tu sei luomo pi potente dItalia, dovresti persino sentire lassillo e lonere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano dOccidente. Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nellimmondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua unuscita di scena allinsegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verit, di sobriet, di libert, di serenit. Signor Presidente del Consiglio, le ragazze e i ragazzi nel nostro Paese non vogliono fuggire n prostituirsi, vogliono una finestra aperta sul proprio futuro. Le tue dimissioni possono dare coraggio allItalia migliore.
Cordialmente, tuo Nichi Vendola
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