Pubblicato il 13/02/2009 22:30:51
Bianco veleggia sul silenzioso mare solitario il Gabbiano
Spumeggia lieve l'onda e la risacca lenta lambisce il bagnasciuga
Dietro un grigio sipario d'ombra e sonnolenti nubi s'appresta l'astro d'oro a riposare
Nell'aria umida e fresca della sera intenso s'eleva odore di salmastro
Si adorna la battigia d'irridescenti perle e la possiede il suo amico vero in un mistico e prolungato sentiero
E in questa pace silente si ferma il mio pensiero e fra i ricordi fruga.
Rivedo la tua immagine gentile che la Morte crudele mi sottrasse per condurla tempo fa' verso lidi lontani e misteriosi.
E dall'irraggiungibile ed eterno forse tu invochi ancora il nome mio come in quell'attimo tremendo lo gridasti.
E ancor oggi, quando l'onda s'infrange alla scogliera io risento quel grido e la Speranza rivivo che l'eco sua seguendo io possa un giorno alfine reincontrarti
Federico Cesareo
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 6 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Federico Cesareo, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa pu� sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|