Pubblicato il 28/05/2012 22:49:39
Una delle tante date Che non mi dicono pi nulla.
Dove sono andata quel giorno, che cosa ho fatto - non lo so.
Se l vicino fosse stato commesso un delitto - non avrei un alibi.
Il sole sfolgor e si spense Senza che ci facessi caso. La terra ruot E non ne presi nota.
Mi sarebbe pi lieve pensare Di essere morta per poco, piuttosto che ammettere di non ricordare nulla bench sia vissuta senza interruzioni.
Non ero un fantasma, dopotutto, respiravo, mangiavo, si sentiva il rumore dei miei passi, e le impronte delle mie dita dovevano restare sulle maniglie.
Lo specchio rifletteva la mia immagine. Indossavo qualcosa d'un qualche colore. Certamente pi d'uno mi vide,
Forse quel giorno Trovai una cosa andata perduta. Forse ne persi una trovata poi.
Ero colma di emozioni e impressioni. Adesso tutto questo come Tanti puntini tra parentesi.
Dove mi ero rintanata, dove mi ero cacciata - niente male come scherzetto perdermi di vista cos.
Scuoto la mia memoria - Forse tra i suoi rami qualcosa Addormentato da anni Si lever con un frullo.
(da "La fine e l'inizio", http://www.gironi.it/poesia/szymborska.php)
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