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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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La partenza

di Nicola Lo Bianco
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Pubblicato il 24/10/2012 17:21:08

LA PARTENZA

 

Partivamo nella notte profondissima

         carichi di masserizie

         faceva freddo la notte sul carretto:

         il suono delle sonagliere, il passo del cavallo,

la luce della lanterna sulla strada bagnata,

non me li posso dimenticare.

         Lungo il tragitto mangiavamo pane, con olio e sale,

         e un sorso di vino cotto che ci riscaldava.

         Noi bambini dormivamo fino al porto,

         dove arrivammo all’alba, al molo “Quattro Venti”.

         Nella fiancata del bastimento c’era scritto “Madonna”

         e sotto più piccolo “Viterstarline”, White Star Line

         che ora lo so era scritto in inglese e significava Linea Stella Bianca.

         C’erano i sani, ma c’erano pure le persone sofferenti.

         Noi scendemmo in fondo alla nave, dove c’erano i topi.

Mi feci la croce…

         Allora per arrivare in America ci volevano 24 giorni di viaggio.

 

NICOLA LOBIANCO

 

 

 


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