Il catto-berlusconismo della gerarchia cattolica umilia la Chiesa
di Enrico Peyretti, da Adista, n. 4/2010
Il disagio dei laici cattolici per le posizioni pubbliche della gerarchia ha nuovi gravi motivi. Ricevendo il nuovo ambasciatore dItalia, a met dicembre, il papa, come capo di Stato, ha ringraziato il governo italiano per quanto ha fatto contro il tentativo di eliminare il crocifisso dai luoghi pubblici dicendo che si mosso in conformit a una corretta visione della laicit e alla luce della sua storia, cultura e tradizione. Il crocifisso nelle scuole ipocrisia di origine fascista e usata dal padano-razzismo compensa forse la crocifissione dei poveri del mondo, respinti dal governo italiano in mano a dittatori e predoni feroci? Con quale responsabilit si fa parlare cos il papa? Con quale conoscenza della realt e quale coscienza dei primari valori umani e civili? Ma sanno questi clero-burocrati a chi vendono la Chiesa?
E prima, il 9 dicembre, in una cena festosa in Vaticano, i nuovi cardinali si sono presentati al premier e ai maggiori ministri. C qualcosa da festeggiare nella crisi materiale, e soprattutto morale, dellItalia di oggi?
Alcuni cattolici hanno scritto: Perch i prncipi della Chiesa dovrebbero essere presentati ai prncipi di questo mondo? Evidentemente perch sono colleghi di principato. Ma non nel nostro nome di cittadini e di cristiani sgomenti di fronte a un premier e ad un governo che sono un concentrato di quanto di pi antievangelico sia mai comparso nella storia della Repubblica e che invece apprezzato e vezzeggiato dalle gerarchie ecclesiali (fra i primi sottoscrittori del testo Maria Cristina Bartolomei, Claudio Ciancio, Beppe Elia, Miriam Franchella, Antonio Gorgellino, Virgilio Melchiorre, Salvatore Passari, Enrico Peyretti, Toni Revelli, Maria Adele Roggero, Ugo Gianni Rosenberg, Gabriele Scaramuzza, Stefano Sciuto, Riccardo Torta).
Pi volte il card. Bertone ha dato esplicito appoggio a Berlusconi con cene e incontri semiclandestini, poi con grande pompa prima del voto sulla sfiducia; ed ha premuto perch un partito, lUdc, si accordasse con Berlusconi: il pastore si fa trafficante di consensi politici e di giochi di potere.
Non si tratta di destra o sinistra, ma di un governo che fuori da tutte le parti: fuori dalla Costituzione, fuori dalla giustizia verso i pi poveri, fuori dalla legalit, fuori dalla parola veritiera e onesta.
La presentazione allegra, scritto ancora in quel testo, a un prncipe corrotto e corruttore, che infanga il Vangelo mentre se ne appropria, unumiliazione per la Chiesa intera, fatta anche e soprattutto di tanti silenziosi, umili e coraggiosi credenti, e lintervento squisitamente politico del segretario di Stato non pu che portare divisioni nella Chiesa.
Chiediamo di pregare perch lo Spirito sostenga la Chiesa anche in questo momento difficile, perch sia preservata la sua unit, ma anche perch, a questo fine, sia liberata dei pastori indegni.
Festa e festini stanno per finire, perch il Signore non abbandona i suoi fedeli e il male non avr lultima parola.
Lodierno catto-berlusconismo della gerarchia cattolica ricorda il catto-fascismo del ventennio violento, che fu il fallimento dei pastori e labbandono dei fedeli al potere malvagio e falso.
Pu accadere di peggio alla Chiesa? Questo peggio della persecuzione.
Un tradizionale disprezzo-utilizzo del mondo porta il cattolicesimo a teorizzare una irresponsabile indifferenza morale tra monarchia e repubblica, tra dittatura e democrazia, tra Berlusconi e la Costituzione, chiedendo al potere solo la libert di predicare il Vangelo, ma in una posizione di compromissione, privilegio e scambio di favori illeciti, che lo svuota e lo falsifica, perch non pi il Vangelo per i poveri e per la giustizia, annuncio storico del Regno promesso e iniziato nei cuori.
La libert della Chiesa, la libert religiosa, giustamente reclamata dal papa per i cristiani e per tutti, inutile e sprecata se non sfida evangelica ai potenti. Ges morto in croce perch ha esercitato fino in fondo, con amore coraggioso e fedele, questa sfida alle falsit potenti del mondo.
Da "Micromega"
http://temi.repubblica.it/micromega-online/
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