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Il rosso e il verde

Argomento: Letteratura

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 10/09/2017 20:42:20

Osservazioni” – N° 1. “Rosso e verde”

 

Poco avanti il calar del crepuscolo, un allarmante gioco di colori trasformò la città. Tutte le cose rosse e gialle cominciarono a muoversi e a destarsi; assunsero tonalità simili a quelle che colorano i fiori del tropèolo. In particolare, i tetti di vecchie tegole sembravano cuscini di creta rossa – imbottiti, stracolmi, irradiavano un eccesso di sostanza luminescente. Contemporaneamente, il paesaggio divenne come finto e artificioso; tutti gli elementi architettonici, tutti i particolari di parchi e giardini spiccarono con maggior forza. Lo spettacolo era dovuto al fatto che la città, una volta tramontato il sole, riceveva ancora luce dalle alte rosse nubi della sera, come da lampade sospese.

Con perfetta analogia, osservai che il color verde è il primo ad animarsi nel crepuscolo mattutino. Verso quell'ora il verde comincia a fluire nelle cose, tenero e argenteo, come la forza vitale nei corpi dei convalescenti. A tratti, si ha l'impressione di un acquerello ancora umido in cui soltanto un viale o un gruppo d'alberi siano stati trattati con il colore.

Alla base di simili fenomeni sembra esistere una legge la cui periodicità ha un suo ciclo anche nel corso dell'anno. In quest'arco di tempo, i colori si espandono l'uno accanto all'altro, dal luminoso verde primaverile fino a un duro e lucente splendore metallico. Così un giardino d'autunno è oro puro. Lo stesso vale per i frutti la cui maturazione è resa visibile a mano a mano che il colore trapassa dal verde al giallo o al rosso. In tal senso, anche il violetto, l'azzurro e il nero dei frutti è soltanto un rosso divenuto più intenso.

D'altronde, quell'illuminazione mi apparve così straordinaria da indurmi ad osservare i volti delle persone che camminavano per strada; mi meravigliai di non vederli allarmati. Una particolare inquietudine si fa strada nella consapevolezza di chi si sia considerato l'oggetto unico di uno spettacolo cui si dà molta importanza. Certo, anche il contrario produce un effetto di ugual forza; come quando, per esempio, si vedono gli abitanti di una città, piantati lì fermi dinanzi alle porte delle loro case, mentre conversano delle cose più disparate. In casi simili provavo talvolta una sensazione: che una cometa dovesse spuntare da dietro i tetti.

 

© Paolo Melandri (10. 9. 2017)


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