Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
Una notte magica: Presentazione il 22 settembre 2019
alle ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1381 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Sep 4 06:58:55 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Primavera dissepolta

di Paolo Melandri
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/03/2013 18:26:48

 

Primavera dissepolta

 

Dietro i pensieri il bosco dell’infanzia

e su di lei le gocce della pioggia

ed il maltempo che la fa ingiallire –

 

ah, pronunciare tralci di lampone

e bisbigliarti bacche a quell’orecchio,

le dolci bacche cadute nel muschio.

 

Non le comprende più il tuo orecchio vuoto,

non le pronuncia la mia muta bocca,

non fermano il disfarsi le parole.

 

La mano nella mano tra pensieri

che non pensiamo più. Laggiù nel folto

si perde in segni il cammino lontano.

Nel folto la traccia si perde, nel folto che inghiotte.

La luna spalanca il suo occhio,

per sempre giallo nella notte immensa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Melandri

27 marzo 2013

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Paolo Melandri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Paolo Melandri, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Erba settembrina (Pubblicato il 29/07/2019 11:57:21 - visite: 56) »

:: Il semplice che è difficile da inventare (Pubblicato il 28/07/2019 20:30:50 - visite: 49) »

:: L’iceberg (Pubblicato il 24/07/2019 11:13:33 - visite: 74) »

:: Postludio (Pubblicato il 23/07/2019 19:43:21 - visite: 65) »

:: L’albero e il cielo (Pubblicato il 23/07/2019 10:22:04 - visite: 66) »

:: Comunità di ricerca (Pubblicato il 20/07/2019 21:34:47 - visite: 65) »

:: Il sollievo (Pubblicato il 19/07/2019 22:23:58 - visite: 61) »

:: In cosa sono manchevole (Pubblicato il 19/07/2019 11:33:29 - visite: 60) »

:: Aut aut (Pubblicato il 18/07/2019 10:28:08 - visite: 67) »

:: Modelle (Pubblicato il 17/07/2019 22:53:29 - visite: 66) »