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Christus

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 27/06/2013 11:58:51

 

Christus

 

Creature per mezzo di me create, marosi in oceano d’amore,

lo so, contro il Padre vi rivolterete: il Padre, che vi ascolterà.

Mi sono scagliato contro me stesso per farvi sorgere dai sacrari profondi

dandovi la vita, mi sono votato a sofferenze e torture,

ma la forza mi manca, di rinunciare alla gioia di creare.

La gioia di creare supera gli orrori della morte corporale

sì, corporale, ancora lo dico perché il mio spirito immortale

in voi e in voi discendenti per sempre si manifesterà.

Voi dovrete abbattermi e per coloro che contravverranno per timore

la mia unica legge dell’eterno amore e della creazione eterna,

il Padre ha preparato grande sofferenza e dolore della separazione.

Tutti da te generati e sottomessi alla volontà paterna,

prendiamo tristemente il cammino che tracciò la tua santa destra

per cogliere i fiori misteriosi sbocciati nella valle

della vita da te irradiata e verso te ritornare.

Ma nei cuori separati non cesserai di vivere

per l’eterna aspirazione verso il differente, l’inaudito, l’amore eterno

nella tristezza segreta che proietta la sua ombra su tutte le gioie.

Verranno istanti in cui lo stesso rimpianto di te si assopirà in noi

ore terribili, ma dopo… o festa delle feste!

Il tuo risveglio esploderà in noi come una danza dalle ali di fiamma,

sarà grande, ma al momento presente, perdonaci, o Padre –

rapida, la vita ci strappa lontano da te e per quella via

ci riavvicina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Melandri

27 giugno 2013

 

 


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