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Scende la sera solo sale a soffi

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 22/10/2013 22:01:23

 

Scende la sera, solo sale a soffi

 

Scende la sera, solo sale a soffi

la soffice frescura di un mistero:

la notte si rinnova, eterna notte,

sempre la stessa, e nulla nuovo sempre.

 

Stelle non sono, il buio è ovunque fitto,

il vento è una frescura senza vento,

più nulla è più, e più nulla è il puro nulla,

la luce nelle tenebre si espande.

 

Grata mi è l’ora, oblio trovo a me stesso,

stanchezza del mio esistere qui, ora:

consola il canto silenziosamente

chi solo nel silenzio ha il suo sublime.

 

Sparire con i soffi, dileguare,

non esser mai, non esser più, svanire,

inganno della mente eppure pace

non illusoria mai, non più sperare.

 

Guarda, s’incurva il cielo come un arco,

colomba cova calma oltre il confine:

s’ogni cammino d’uomo ha la sua fine,

tra questa pace il mio confine varco.

 

 

 

 

 

 

Paolo Melandri

22 ottobre 2013

 

 


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