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Giorni senza sangue

di Adielle
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Pubblicato il 02/11/2013 19:21:51

La distanza dai tuoi occhi è un lumino rosso

mentre mi guardi e un poeta ti scompare nelle labbra.

Hai già capito gli argini del mio fondo,

questo ti basta a consumare nuovi attimi

nel litorale deflagrato e fatto branchie delle dita.

In vortici ricamano l'aria le tue mani,

ascoltarti è assistere ad uno spettacolo di fuochi

che non ripeterai per tutto l'oro del mondo.

Prendere il largo fino alla curva del seno

per poi tornare in dietro con la voglia ancora a bordo

di piegare il tempo in ossa da lanciare sull'asfalto

e bruciare lentamente il cordone ombelicale che ci lega

in virtù di un patto antico.

Diventeremo sequenze distratte di abbandono,

sassi da scagliare lontano o contro i vetri

di coloro che vorremo svegliare nel cuore della notte

per dividerci un passaggio fino alla prossima stazione dell'alba,

contare i segreti stella dopo stella, petto a petto

fino a raggiungere un numero sufficiente a risarcirci delle nostre fatiche

di perfetti sconosciuti, ancora noi madre e figlio

dentro un miraggio a cospirare nel buio dei giorni senza sangue.

 

 


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