Pubblicato il 24/09/2013 23:57:18
Teu corpo branco e morno (que eu deveria dizer sereno) para mim suave e doloroso como as areias cortantes dos desertos. Que importa que ignores minha sede se tua miragem gua cristalina. E a miragem eu firo com mil lnguas e cada uma um pssaro a beb-la. Ferroam a minha pele escorpies de fogo e sol com seu veneno e vejo, magoada de desejo, os gros to leves indo embora ao vento.
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